Il ponte sullo Stretto di Messina è una di quelle opere di cui si parla sempre, su cui si investono montagne di soldi – 250 milioni di euro già “buttati”, secondo l’ottimo resoconto scritto per il Corriere da Sergio Rizzo – e per cui non si passa mai alla fase relativa. “Meno male” diranno molti ambientalisti ed è difficile dargli torto.

Le cose però potrebbero cambiare in pochissimi mesi. Mentre il CdA della società “Stretto di Messina” è a lavoro per l’approvazione definitiva del progetto da circa un mese, dall’Europa arriva la doccia fredda: l’UE sarebbe orientata a non considerare più “fondamentale” quest’opera, sostituendo, di fatto il corridoio Berlino-Palermo con Helsinki-La Valletta. In pratica, ed è il timore dei politici, il corridoio rimarrebbe lo stesso fino a Napoli per poi virare verso Bari e la Puglia e attraversare un’ “autostrada del mare” fino a Malta.

La decisione finale sarà presa a settembre e per allora i pro-ponte dovranno dimostrare di fare finalmente sul serio. Per Raffaele Lombardo, Presidente della Regione Sicilia, perdere quest’occasione sarebbe un dramma per l’intero meridione: tutti i lavori previsti per l’ammodernamento dei trasporti del Sud Italia sarebbero “fondati” sul ponte. Senza ponte niente autostrade, aeroporti, binari, stazioni, ecc.

Il ragionamento di Lombardo, però, appare a noi sinceramente poco conseguente. Non si vede per quale motivo una grande (ed inutile) opera mangia-miliardi dovrebbe impedire investimenti diversi sul territorio e per quale motivo non si dovrebbero trovare soluzioni alternative. Se ci permettete un po’ di cinismo, se l’UE tagliasse davvero i fondi per la costruzione del ponte, l’unica parte della società a perderci davvero sarebbe la Mafia, da anni pronta ad accaparrarsi appalti e commissioni.

Ed in fondo, dopo gli annunciati tagli alla TAV, questa decisione “europea” verrebbe, anche se in una maniera paradossale, in contro alle richieste di tanti ambientalisti. Vi terremo aggiornati

20 luglio 2011
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Minotauro1404, lunedì 13 febbraio 2012 alle16:01 ha scritto: rispondi »

ed intanto i finanziamenti di conseguenza il lavoro dei nostri giovani prende altre strade . dovrei dire grazie agli ambientalisti che in questo mondo non hanno fatto alltro che creare piu' difficolta ad un terra gia martoriata .

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