Lo stress mette a rischio la memoria a breve termine. Questa la conclusione a cui sono arrivati i ricercatori della University of Iowa al termine del loro studio, nel quale individuano come possibili fattori di rischio un lavoro stressante o uno stile di vita troppo frenetico.

In particolare il legame tra stress e memoria verrebbe espresso attraverso i livelli di cortisolo, l'”ormone dello stress”. Se quest’ultimo a livelli normali è utile all’organismo per mantenerlo vigile e reattivo, oltre la soglia naturale provocherebbe alcune alterazioni già note nell’organismo, quali ad esempio l’aumento della pressione sanguigna o l’intensificarsi di stati d’ansia.

Questo porterebbe però oltre secondo quanto riferisce Jason Radley, assistente professore di Psicologia presso la University of Iowa, fino a influire sullo stato di salute del cervello:

Come una pietra che si poggia sulla costa, dopo anni e anni si consumerà fino a scomparire.

Allo stesso modo, spiegano i ricercatori, le sinapsi della corteccia prefrontale responsabili dello stoccaggio e del richiamo dei ricordi finiscono con lo scomparire a causa dei livelli troppo elevati di cortisolo. I danni risulterebbero evidenti una volta trascorsi i 65 anni.

Malgrado quelli pubblicati sul Journal of Neuroscience siano soltanto risultati preliminari, i ricercatori sostengono come il declino cognitivo negli adulti e negli anziani potrebbe essere potenzialmente evitato intervenendo in tempo nella riduzione dei livelli di cortisolo.

19 giugno 2014
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