Stress: mancato riconoscimento lavorativo lo scatena, come combatterlo

Il mancato riconoscimento dei propri meriti sul posto di lavoro può rappresentare un importante fonte di stress. A sottolinearlo uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università di tecnologia di Eindhoven, nei Paesi Bassi, guidati dal prof. Leander van der Meij. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Psychoneuroendocrinology.

Ne deriverebbe uno stress cronico, frutto del costante impegno profuso sul lavoro, ma frustrato dal mancato riconoscimento di quanto realizzato. In particolare i ricercatori hanno analizzato l’andamento dei livelli di cortisone (anche detto ormone dello stress) in 91 dipendenti alle prese con una settimana “tipo” e 81 lavoratori impegnati con un maggiore carico di lavoro e un corso di aggiornamento professionale.

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Il riconoscimento dei propri meriti sembra rappresentare un importante fattore di stress cronico in coloro che sono sottoposti a un intenso carico di lavoro, mentre minore sembra l’impatto negli altri. Come hanno riferito gli autori:

Quando ti piace il tuo lavoro e vuoi fare bene, ma non ricevi alcuna promozione o aumento salariale, questo cocktail porta ad un alto livello di cortisolo.

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Anche quando sembra impossibile, prendersi alcuni minuti per sé rappresenta la soluzione ideale per combattere lo stress lavorativo. Un valido aiuto in tale senso arriva dalla meditazione: bastano 10 minuti al giorno per ricaricarsi di energie mentali e contrastare ansia e tensione.

Da non sottovalutare l’alimentazione, nella quale non dovranno mancare fonti di magnesio. Meglio evitare invece di consumare bevande alcoliche e caffè. Ultima accortezza il sonno, che dovrò essere quanto più regolare possibile anche negli orari, oltre che nella durata. Se necessario aiutarsi consumando alla sera una tisana rilassante a base di melissa, camomilla e valeriana.

1 febbraio 2018
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