Lo stress cronico fa male al cuore, una nozione acquisita nella comunità scientifica internazionale. Qual è però il meccanismo esatto che lo collega alle malattie cardiovascolari? Alcuni ricercatori della Harvard Medical School di Boston affermano di essere riusciti a svelarlo.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Medicine, ha dimostrato che eventi come ictus o infarto del miocardio sono direttamente collegati a causa di una produzione eccessiva di globuli bianchi, il cui obiettivo è combattere le infezioni e accelerare la guarigione del corpo.

Lo studio del Massachusetts General Hospital e dell’Harvard Medical School di Boston ha analizzato 29 colleghi medici sottoposti a una dose elevata di stress quotidiano a causa del loro lavoro nel reparto di terapia intensiva.

Oltre ai questionari compilati dai soggetti, i ricercatori hanno analizzato campioni di sangue prima, durante e dopo i turni, per chiarirne le specificità: i risultati hanno evidenziato una sovrapproduzione di globuli bianchi, o leucociti, causata dall’attivazione delle cellule staminali del midollo osseo. La sovrapproduzione di cellule che si ammassano nelle arterie può quindi limitare l’afflusso di sangue e favorire la creazione di coaguli.

In una seconda fase della ricerca, gli scienziati si sono concentrati su un gruppo di topi inclini all’aterosclerosi, che sono stati esposti a situazioni di stress, per indagarne le conseguenze.

Secondo i dati, nei topi predisposti, l’aumento dei globuli bianchi provoca infiammazione e l’insorgenza di placche aterosclerotiche: lesioni simili a quelle che, negli esseri umani, possono causare attacchi di cuore. Matthias Nahrendorf, ricercatorie presso dell’Harvard Medical School e coautore dello studio, ha spiegato:

I globuli bianchi sono importanti per combattere le infezioni e favorire la guarigione, ma se ne abbiamo troppi, o nel posto sbagliato, possono essere dannosi: rilasciano enzimi che ammorbidiscono il tessuto connettivo e portano alla rottura della placca. Questa è la tipica causa di infarto del miocardio e di ictus.

25 giugno 2014
I vostri commenti
Mimmo , lunedì 3 agosto 2015 alle19:59 ha scritto: rispondi »

Sono un soggetto molto ansioso e preoccupato, dalla nascita , quasi patologico. Sono molto preoccupato per il rischio di infarto, avendo 46 anni. Mi preoccupo di tutto, perché col passare del tempo ho capito che ho avuto un'educazione scorretta di vedere la vita. Cosa posso fare? .

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