Stress: essere di cattivo umore rende più produttivi

Quanto lo stress e le emozioni in generale incidono sulla nostra produttività? È proprio questa la domanda che si sono fatti i ricercatori dell’Università di Waterloo. Gli studiosi hanno indagato le possibili correlazioni tra il nostro umore e l’efficacia nel lavoro e nello studio.

Si sa che il nostro equilibrio psicofisico ha un ruolo fondamentale nel determinare quanto siamo efficaci nello svolgere i compiti della vita quotidiana. La recente ricerca degli psicologi dell’Università di Waterloo ha messo in luce un aspetto davvero molto interessante. Gli scienziati hanno scoperto che essere di cattivo umore può rendere più produttivi. Un fattore che apparentemente sembra paradossale, visto che molti sono convinti che il buonumore possa rendere più capaci di reagire e quindi più accurati nello svolgimento dei compiti.

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Invece gli studiosi hanno riscontrato tutto l’opposto, perché essere di cattivo umore e in preda allo stress potrebbe agire in senso positivo in alcune persone, aiutandole a concentrarsi, a gestire il tempo a disposizione e a dare la priorità ad alcune mansioni rispetto ad altre.

I ricercatori hanno affermato che il buonumore può essere anche d’ostacolo a restare nei tempi prestabiliti e a portare avanti capacità organizzative. Gli psicologi hanno seguito 95 persone, concentrandosi sulla loro reattività emotiva e sulle risposte che riuscivano a dare in associazione al loro livello di umore e di stress.

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Hanno suddiviso i partecipanti allo studio in due gruppi, proprio in base alla loro alta o bassa reattività. Hanno così potuto constatare che le persone a bassa reattività, quelle più introverse, si dimostrano più rilassate nello svolgimento dei compiti assegnati. Inoltre gli estroversi sono stati più abili nello svolgere i test quando erano di cattivo umore. La professoressa Tara McAuley, docente di psicologia all’Università di Waterloo, ha dichiarato:

I nostri risultati mostrano che ci sono alcune persone per le quali il cattivo umore può affinare le capacità di pensiero che sono importanti nella vita di tutti i giorni. Sappiamo che la reattività emotiva differisce da persona a persona a partire da un’età molto precoce. Queste differenze individuali possono avere implicazioni più avanti nello sviluppo nella salute mentale.

23 luglio 2018
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