Niente catena di montaggio, niente robot né operai al lavoro, perché per creare un’automobile in futuro potrebbe essere sufficiente una stampante 3D. Forse non sarà così semplice, ma intanto i primi modelli realizzati sfruttando questa tecnologia sono realtà, come confermato da Strati, una vettura elettrica “stampata” da Local Motors sulla base di alcuni progetti selezionati nell’ambito del concorso “Local Motors’ 3D Printed Car Design Challenge”.

Strati, una biposto con carrozzeria dune buggy, corpo vettura unico e sedili smontabili, sarà stampata nel corso dell’International Manufacturing Technology Show nel giro di sei giorni, ovvero il tempo corrispondente alla durata dell’evento.

Tutti i suoi componenti ammontano a 40 unità e possono essere stampati tramite tecnologia di riproduzione in 3D, anche se potrebbe esserci la necessità di usare delle parti non stampabili nel caso in cui si decida di rinforzare la struttura aggiungendo alcuni supporti in alluminio e in fibra di carbonio, oltre ovviamente al motore elettrico.

Pur essendo un progetto potenzialmente rivoluzionario, la produzione di Strati è ben lungi dall’essere una novità destinata ad usi concreti nel medio periodo, in quanto la sua costruzione richiede un tempo eccessivo se confrontato con le ore necessarie per la produzione in serie di un’automobile economica tradizionale.

Il suo valore è quindi essenzialmente quello di fungere da prototipo, per poter dimostrare che un’automobile può essere riprodotta per mezzo di una stampante 3D.

17 settembre 2014
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