Il Governo Monti è l’esecutivo delle bozze sull’energia. Dopo quella sul Quinto Conto Energia, in molti ritengono scritta da ENEL, ora gira quella sulla SEN. Cioè la Strategia energetica nazionale, che dal 31 agosto ha un documento di consultazione pubblica. Una vera e propria bozza, con molti punti ancora da definire e da limare. Come al solito, il Governo si è affrettato a smentire tutto. Ma cosa contiene questa bozza di SEN? I punti principali della strategia sono sette:

  1. Promozione dell’efficienza energetica;
  2. Sviluppo dell’hub del gas (gasdotti e rigassificatori);
  3. Sviluppo delle energie rinnovabili (elettriche e non);
  4. Sviluppo degli idrocarburi nazionali;
  5. Nuove infrastrutture per il mercato elettrico;
  6. Nuove infrastrutture per la raffinazione e la rete carburanti;
  7. Semplificazione delle procedure per i progetti energetici.

Il primo punto dovrebbe essere ottenuto facendo scendere del 24% (rispetto all’andamento inerziale al 2020, -4% rispetto al 2010) i consumi primari di energia. L’hub del gas dovrebbe essere ottenuto sbloccando tutti i progetti di gasdotti e rigassificatori già proposti dai privati. E sono molti, anche se il rigassificatore ERG siciliano di Priolo-Melilli dovrebbe essere stato definitivamente abbandonato.

Il terzo punto, quello sul petrolio nazionale, è il più grande desiderio del ministro Corrado Passera. Che ha un debole per gli idrocarburi, come ben sappiamo, e ha identificato cinque zone d’elezione per il petrolio DOCG italiano: la val Padana, l’Alto Adriatico, l’Abruzzo, la Basilicata e l’off-shore Ibleo. Quest’ultimo lo conosciamo bene: è lo specchio di mare dove Greenpeace ha fatto la sua ultima protesta contro le trivellazioni petrolifere.

Per migliorare il mercato elettrico si punterà soprattutto a potenziare i collegamenti elettrici tra il continente e le isole. Due progetti che, in realtà, esistono già da anni e sono già in fase di realizzazione. Sulla raffinazione e la rete dei carburanti si consumerà di sicuro uno scontro durissimo. La raffinazione italiana è agonizzante, come quella europea, a causa della concorrenza spietata delle megaraffinerie dell’estremo oriente che producono gasoli e benzine a prezzi irrisori. Giusto per fare un esempio di una raffineria italiana ben nota: a Gela sono previsti circa 500 lavoratori in meno nei prossimi anni.

Non sono letteralmente esuberi solo perché si aspetterà che i lavoratori vadano in pensione, per poi non sostituirli. Riguardo agli scontri tra Governo, compagnie e gestori della rete di distribuzione dei carburanti quest’estate è stata molto significativa: benzina a 2 euro, compagnie che fanno lo scontone nel fine settimana e molti gestori che si rifiutano di applicarlo.

La semplificazione delle normative ambientali e delle procedure per le nuove autorizzazioni ai progetti energetici, infine, sarà quello che probabilmente riuscirà meglio a questo Governo. Che ha già messo in atto una serie di sanatorie contro i lacci e i lacciuoli alla produzione di petrolio ed energia.

3 settembre 2012
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I vostri commenti
Gualth, martedì 11 settembre 2012 alle20:36 ha scritto: rispondi »

 il vento e il sole non pagano tangenti, tutto è lì, gratis..materia prima, pulita, senza fumi e scorie inquinanti, basta prenderseli!! ma stranamente si preferisce bruciare carbone e petrolio.. povera Italia!

Rinaldo Sorgenti, martedì 4 settembre 2012 alle20:03 ha scritto: rispondi »

Finalmente si ipotizza la definizione di una SEN (Strategia Energetica Nazionale).   Sono molti i punti tracciati dalla Bozza messa in circolazione ed un punto importante e di carattere generale che il documento ipotizza e giustamente sostiene essere necessario (io direi INDISPENSABILE) è creare le condizioni nel breve-medio periodo per far scendere il costo dell'elettricità in Italia, notoriamente il più elevato d'Europa, soprattutto tra i grandi Paesi ns. concorrenti.   Non trovando uno specifico richiamo (evidentemente una mia svista, ma guarderò meglio), immagino che il punto dove necessariamente si preveda l'assoluta necessità di "DIVERSIFICARE ED EQUILIBRARE IL MIX DELLE FONTI" per la generazione elettrica sia previsto al paragrafo 5. "Nuove infrastrutture per il mercato elettrico" (infatti si tratta appunto di realizzare nuove infrastrutture per lo scopo), dove sarà richiamata l'esigenza di almeno raddoppiare la generazione elettrica con nuovi e moderni impianti alimentati a CARBONE, per ridurre il gap che ci distingue (in negativo) e ci separa dai grandi Paesi sviluppati d'Europa e del Mondo (Germania, USA, Giappone, Canada, UK, oltre a molti altri meno grandi), per portare il contributo del Carbone anche in Italia ad avvicinarsi alla MEDIA della UE27 del 32% (oggi in Italia siamo solo al 12%, mentre in Germania è il 42% !). E' l'industria italiana a richiederlo ed i cittadini stessi, che non vogliono perdere il benessere e lo sviluppo che siamo riusciti a conquistare nello scorso secolo. Attendiamo quindi, fiduciosi.  

Robygian1967, martedì 4 settembre 2012 alle16:19 ha scritto: rispondi »

vergognoso come, nonostante l'adesione ai vari protocolli di kyoto e le problematiche risapute sul global warming legate ai consumi di idrocarburi e derivati del petrolio ,si creda di poter incrementare l'occupazione e/o il pil nazionale trivellando le coste, deturpando il ns paesaggio, inquinando l'ambiente appannaggio di societa' estere poco rispettose degli interessi nazionali....!! sarebbe opportuno puntare sul patrimonio artistico culturale, sul turismo enogastronomico e sulle infrastrutture ancora tutte da creare a tal proposito per aumentare e di parecchio occupati e punti di pil.....tanto piu' vergognoso se tali proposte vengono da pseudo tecnici di estrazione bancaria il cui passato non e' esente da zone d'ombra e che sembrano essere motivate dalla necessita' di dover restituire qualche favore a qualcuno.....sarebbe altrettanto opportuno che il ministro Passera smentisse o quanto meno desse maggiori delucidazioni sulle affermazioni alquanto circostanziate e riportate da Giancarlo Perna sul quotidiano il giornale di lunedi' 30 aprile 2012, i l cui titolo cosi recitava: "Passera, l'eterno golden boy ancora a caccia dell'"ideona""....ve lo consiglio...illuminante.....tornando all'argomento principe, se proprio avesse voglia di rilasciare licenze per trivellare nuovi pozzi...che lo faccia incominciando dai/nei suoi possedimenti sul lago di Como...magari di fianco agli Hotel di proprieta' sua e della sua famiglia....!!!!

Mauro Megna, martedì 4 settembre 2012 alle12:33 ha scritto: rispondi »

x passera....vai a piccionare che sicuramente e quello che sai fare il petrolio tinilo per pulirti la tua faccia che è piu sporca

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