Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti è intervenuto alla Commissione del Senato per illustrare la nuova strategia energetica nazionale. Ha innanzitutto ribadito che affrontare le problematiche legate alle politiche sul clima e sull’energia rimane una priorità dell’attuale formazione di governo, a livello nazionale ed europeo, tenendo in considerazione anche le ripercussioni che queste hanno a livello sociale, civile e democratico.

L’obiettivo primario è favorire la crescita del Paese in chiave sostenibile, attuando quanto stabilito in sede del COP22 e dagli accordi di Parigi, promuovendo inoltre l’attuazione di pratiche quali l’economia circolare, lo sfruttamento efficiente delle risorse e tutte le iniziative che consentiranno di raggiungere i traguardi stabiliti nell’Agenda 2030.

=> Leggi i punti chiave dell’Accordo di Parigi

Lo sforzo dovrà essere collettivo e non riguardare solo il Ministero dell’Ambiente: si dovranno attuare sinergie che coinvolgeranno l’impianto amministrativo ad ogni suo livello, sia locale che nazionale. In merito alle fonti rinnovabili, Galletti sottolinea l’impegno economico finora messo in campo:

La spesa per l’incentivazione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica è pari a oltre 13 miliardi di euro l’anno.

Focus anche su eolico e fotovoltaico. Il ministro afferma che le normative attuali prevedono l’individuazione di interventi finalizzati al potenziamento delle infrastrutture, anche attraverso l’impiego dei sistemi dedicati all’accumulo.

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Inoltre le semplificazioni introdotte per la realizzazione dei piccoli impianti (ad esempio rendendo sufficiente una comunicazione telematica al distributore) si stanno rivelano efficaci raggiungendo il loro scopo.

Si segnala che, secondo Galletti, l’epoca degli incentivi sta per giungere al termine, mentre saranno le detrazioni fiscali a continuare la loro opera di sostegno allo sviluppo del settore:

Per il fotovoltaico, considerato il calo sensibile dei costi si sono ritenuti non più necessari gli incentivi in conto energia, ma il settore continua ad essere sostenuto con le detrazioni fiscali (per i piccoli impianti asserviti agli edifici), nonché con agevolazioni sull’energia auto consumata.

Un cenno è stato rivolto anche allo sfruttamento delle biomasse. Per il Ministro, sono da incentivare solo quelle che rispettano il principio di cascata, ovvero la gerarchia d’uso delle risorse: prima alimentare, poi industriale, infine energetico.

17 febbraio 2017
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