Qualche elemento positivo, ma ancora molti passi avanti da compiere. Questo, in sostanza, il giudizio di APER (Associazione Produttori Energia Rinnovabile) sulla Strategia Energetica Nazionale appena approvata dai ministri dell’Ambente e dello Sviluppo Economico.

Rispetto al testo originario proposto a ottobre, secondo l’associazione non mancano, nella versione definitiva, modifiche che tengono conto delle richieste avanzate dagli operatori di settore nella fase di consultazione pubblica sulla SEN. A cominciare dalla maggiore enfasi sulle traiettorie di decarbonizzazione post 2020 e dall’introduzione dell’analisi costi-benefici per quantificare gli impatti della Strategia stessa sui settori elettrico e del gas.

Tuttavia, Aper sottolinea che nel provvedimento manca tuttora l’indicazione degli strumenti concreti per raggiungere gli obiettivi in materia di efficienza e rinnovabili indicati dalla Strategia. In particolare, secondo l’associazione mancano misure efficaci per promuovere il raggiungimento della grid parity e per integrare in pieno le fonti pulite nel mercato elettrico.

Spiega l’associazione in una nota:

In entrambi i casi il documento fornisce qualche suggerimento, ma non una visione organica di medio periodo. Nel settore elettrico non viene chiarito come uscire dalla situazione di overcapacity che costituisce un elemento di forte contrapposizione di interessi tra le fonti rinnovabili e le fonti convenzionali.

Di qui, secondo APER, la necessità di integrare al più presto il testo della SEN con altri provvedimenti concreti. Per questo l’associazione chiede ai deputati e ai senatori appena approdati in Parlamento di dedicarsi al più presto alla questione energetica, partendo dal documento approvato da Passera e Clini.

18 marzo 2013
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