Condivisibile lo spirito, da rivedere i numeri. Questo, in estrema sintesi, il giudizio di Amici della Terra sulla Strategia Energetica Nazionale (SEN) elaborata in bozza dal governo e in corso di consultazione pubblica in queste settimane. L’associazione plaude al fatto che la SEN riconosca l’efficienza energetica come obiettivo prioritario, ma trova che ci sia ancora uno squilibrio tra gli incentivi in favore del settore elettrico e quelli previsti proprio per l’efficienza e le rinnovabili termiche.

Per questo, Amici della Terra chiede che vengano elaborate delle precise analisi costi/benefici per valutare l’efficacia degli incentivi per l’efficienza energetica, per le rinnovabili elettriche e per quelle termiche, sia di quelli elargiti fino ad oggi che di quelli che la SEN propone da qui al 2020 e oltre. Una richiesta che parte dall’analisi delle cifre contenute nella bozza di provvedimento. Scrive l’associazione ambientalista:

Per l’efficienza energetica sono previsti incentivi aggiuntivi per un ammontare di 15 miliardi di euro e per un risparmio di energia finale aggiuntiva pari a circa 70 Mtep al 2020. Per le rinnovabili termiche gli incentivi aggiuntivi sono pari a circa 6 miliardi per 40 Mtep aggiuntivi, mentre per le rinnovabili elettriche ammontano a 28 miliardi di euro, con l’obiettivo di sviluppare al 2020 ulteriori 20 Mtep.

Numeri che, secondo la sezione italiana di Friends of Earth, evidenziano la persistenza di uno squilibrio di risorse in favore delle rinnovabili elettriche, nonostante la stessa Strategia Energetica Nazionale dichiari di voler concedere maggiore attenzione al settore termico e al risparmio energetico. Prosegue Amici della Terra:

Se è prodotto da rinnovabili termiche, 1 Mtep di energia riceve incentivi pari a 150 milioni di euro, se è ottenuto tramite una attività di efficientamento energetico riceve poco di più di 210 milioni, mentre se è prodotto da rinnovabili elettriche arriva a 1.400 milioni di euro.

Di qui la richiesta di procedere a un’analisi più accurata dell’efficacia degli incentivi. Più concretamente, gli Amici della Terra chiedono che gli incentivi per le rinnovabili elettriche intermittenti cessino dopo le aste e il Quinto Conto Energia e che le risorse residue siano impiegate per incentivare le fonti non intermittenti o più efficienti, come la geotermia e gli impianti di cogenerazione a biomasse.

Per quanto riguarda infine gli obiettivi al 2020 previsti dalla Strategia Energetica Nazionale, Amici della Terra propone di aumentare al 22% il target delle rinnovabili termiche (che è indicato al 19% nella Strategia), e di ridurre al 31% quello delle rinnovabili elettriche (al 37% nella bozza della SEN).

7 novembre 2012
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