Lo strappo muscolare è un infortunio piuttosto doloroso che interessa per lo più gli arti. Che siano quelli superiori o inferiori, sono questi ad essere soggetti, più di altre zone del corpo, all’improvvisa rottura di alcune delle fibre muscolari che vi sono situate.

Dato il carattere dell’infortunio, lo strappo muscolare si verifica nella maggioranza dei casi in soggetti che svolgono attività sportiva a livello agonistico o comunque molto frequente. L’intensità dello sforzo fisico è senza dubbio un’importante discriminante, con la possibilità per questo di coinvolgere in proporzioni maggiori rispetto ai normali individui anche coloro che svolgono attività fisiche piuttosto impegnative.

Quelle corrispondenti a gambe e cosce sono le fasce muscolari più a rischio, anche se i frequentatori di palestra potranno confermare un’elevata incidenza del problema anche per quanto riguarda il tricipite e il deltoide, soprattutto per quanto riguarda l’allenamento in sala pesi.

Cause e sintomi

A causare uno strappo muscolare è spesso il mancato o l’insufficiente riscaldamento della muscolatura prima dello sforzo. Soprattutto se di particolare intensità, l’attività fisica deve essere preceduta da un adeguato lavoro di preparazione, anche svolgendo appositi esercizi di stretching, pena il rischio di contrattura, stiramento o anche appunto di strappo.

La stanchezza muscolare o un periodo di recupero insufficiente dopo un precedente infortunio sono altri fattori di rischio per lo strappo muscolare, che a seconda della gravità si presenta in tre possibili gradi:

  • 1° grado: la rottura delle fibre muscolari coinvolge un numero esiguo di queste, il dolore risulta acuto, ma non tale da impedire di portare a termine l’attività fisica.
  • 2° grado: aumenta il numero di fibre muscolari coinvolte quindi il dolore associato, si presenta un edema in superficie e la lesione è categorizzata come “grave”.
  • 3° grado: livello di rottura giudicato “gravissimo”. Le fibre interessate possono anche essere tutte quelle che compongono la fascia muscolare, soprattutto è interessato il “nucleo” interno del muscolo. Il dolore è particolarmente intenso ed è probabile che l’atleta cada a terra in seguito alla violenta contrazione muscolare e alla sintomatologia dolorosa.

Esercizi post-trauma

In caso di strappo muscolare il primo consiglio utile da seguire è fermarsi. Anche in caso di rottura di lieve entità, nel cui caso il dolore potrebbe risultare sopportabile e si potrebbe pensare di continuare lo sforzo iniziato, poiché c’è l’alto rischio di aumentare la gravità del danno e danneggiare un maggior numero di fibre.

Immobilizzare nell’immediato la parte interessata, così da ridurre il rischio di ulteriori lacerazioni, posizionando la muscolatura in una posizione di riposo. Applicare quanto prima un impacco ghiacciato: utile a questo proposito sia del ghiaccio all’interno di un fazzoletto di stoffa come un qualsiasi oggetto o alimento preso dal freezer, quale che sia la soluzione più rapida al momento. È sconsigliato nella maniera più assoluta massaggiare la muscolatura lesionata, così come applicarvi impacchi o altre soluzioni che la riscaldino.

È importante nei primissimi momenti sottoporsi ad esami clinici che indichino la reale gravità del danno e forniscano una stima verosimile dei tempi di recupero. In caso di rottura di primo grado si parla di circa 2 settimane, che salgono fino a quattro per uno strappo di secondo grado. Lo stadio di gravità maggiore (3° grado) può comportare in alcuni casi anche l’intervento chirurgico.

Assoluta cautela viene consigliata in merito alla ripresa dell’attività fisica, che si raccomanda avvenga soltanto dopo aver ricevuto il via libera dal proprio medico. In ogni caso è consigliata una ripresa graduale, così da non caricare troppo repentinamente la muscolatura esponendosi così al rischio di un nuovo infortunio.

3 settembre 2014
I vostri commenti
Chris76, mercoledì 21 ottobre 2015 alle8:11 ha scritto: rispondi »

Ho avuto un piccolo strappo muscolare di tre millimetri alla coscia circa due mesi ,facendo un movimento un po' strano con la gamba , vorrei riprendere nuoto ma quando cammino sento come se mi impedisse di camminare o di sforzare di più cosa potrei fare ?

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