Nelle ore successive alla terribile sparatoria di Orlando, con la morte di 49 persone e oltre 53 feriti, non si pensa unicamente a indagare le motivazioni e la vita del responsabile, ma soprattutto a garantire un momento di conforto alle numerose famiglie colpite dall’improvviso lutto. E così, da ben sette stati diversi degli USA, sul posto stanno arrivando delle squadre specializzate di cani per la pet-therapy, per portare conforto a chi ha perso un figlio, un amico o un compagno all’interno del club Pulse.

Da tempo è noto il potenziale dei cani, ovviamente opportunamente addestrati e abituati a situazioni di stress, nel gestire tutti i problemi che possono conseguire dall’esposizione a eventi traumatizzanti. Sebbene gli amici a quattro zampe non possano di certo eliminare il dolore per l’improvvisa e immotivata perdita di una persona cara, la presenza di un quadrupede risulta rassicurante, riduce l’ansia e aiuta le vittime ad affrontare i primi passi dopo la crisi, quelli che sono normalmente più difficili da compiere.

Coordinati da associazioni in tutti gli Stati Uniti, come i tanti gestiti dalla Lutheran Church Charities, sono tantissimi i cani di supporto che, nelle scorse ore, hanno viaggiato sino a orlando. 12 esemplari sono giunti nelle ore immediatamente successive alla strage, con trasporti e voli prenotati in tempo record, in meno di 24 ore dal tragico evento al club Pulse. Tim Hetzer, presidente di LCC, ha così spiegato a The Dodo:

Tutti amano accarezzare i cani. Li aiuta a parlare. Quando si accarezza un cane, la pressione sanguigna si riduce e ci si rilassa. Quando ci si rilassa, vi è una maggiore possibilità che le vittime vogliano raccontare quanto abbiano subito e cosa stiano provando.

I cani in questione, i quali hanno già assistito oltre 300 persone, sono molto importanti per la gestione delle prime giornate. È fondamentale, infatti, che le persone coinvolte dal lutto riescano ad amministrare l’iniziale e paralizzante shock, lasciando fluire all’esterno le proprie emozioni.

Stiamo lavorando con le vittime, le famiglie, i primi soccorritori e l’intera comunità. Abbiamo incontrato anche lo staff del club dove l’attacco è avvenuto. […] Alcune persone vogliono semplicemente sdraiarsi di fianco al cane e parlare. I cani diventano una sorta di ponte, che permette alle persone di esprimere le emozioni che stanno provando. Il rapporto con il cane è intimo, questi animali sono degli ottimi ascoltatori e non esprimono giudizi. Esprimere le proprie emozioni è il modo primario per cominciare a riprendersi.

Come già accennato, la strage di Orlando ha paralizzato gli Stati Uniti. Il tutto è avvenuto durante lo scorso weekend, quando un attentatore è entrato all’interno di un popolare club LGBT, il Pulse, sparando all’impazzata sui clienti presenti.

14 giugno 2016
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