Ancora una serie di uccisioni in Ucraina, come sempre i cani sono le vittime predestinate. A denunciare l’accaduto è Andrea Cisternino, il quale da tempo punta i riflettori sulla mattanza costante di randagi. Il fotografo, che da tempo vive a Kiev, cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni nei confronti di questa inutile strage.

Dopo le morti attuate per liberare le strade in funzione degli Europei di Calcio, e la caccia grossa da parte dei Dog Hunter, ora si vuole far posto a un parco giochi. Un’ampia zona della città di Kiev, dove quasi 80 randagi venivano accuditi dai volontari, è al centro di una serrata polemica. A quanto pare le autorità locali si sarebbero mosse in modo coeso per eliminare i cani.

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Solo pochi giorni fa sono stati uccisi 10 animali, in modo brutale tramite bocconi al veleno e fucili. Non vi è più la presenza dei Dog Hunter, tanto contestati, ma direttamente del personale legato alle costruzioni. Si sussurra anche dei rappresentanti delle autorità locali, intolleranti alla presenza di così tanti cani.

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Ma Andrea Cisternino, dopo le recenti interviste in terra italiana e la partecipazione al programma di Licia Colò, ha annunciato una manifestazione sia in madre patria che in Ucraina. Un’occasione per protestare contro questa guerra inutile ai randagi ucraini, una voce che non dovrà avere bandiere di appartenenza ma solo la cooperazione tra animalisti.

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25 febbraio 2013
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