Della strage di cani in Ucraina si è già parlato diffusamente: nella nazione dell’est, protagonista insieme alla Polonia dei prossimi Europei di Calcio, è in atto una mattanza spietata contro i cani randagi, così da ripulire le città in vista dell’arrivo dei turisti. Fra i tanti personaggi famosi che si sono voluti opporre a questa tragedia, anche l’attore e comico Giorgio Panariello.

Lo scorso sabato, così come già annunciato, ha avuto luogo a Roma la manifestazione nazionale contro questa barbarie animale, per chiedere alle istituzioni di dissociarsi dall’evento sportivo data la scioccante violazione dei diritti dei cani coinvolti. In Ucraina, infatti, pare che i randagi vengano crudelmente seviziati, uccisi in modo atroce con mazze e altri mezzi di fortuna, abbandonati esanimi nei cassonetti della spazzatura o sepolti in fosse comuni improvvisate. Tutto è lecito, purché vi sia decoro per le strade al fischio d’inizio degli Europei.

Panariello, reduce dal suo one man show su Canale 5, ha deciso di prestate il proprio volto alla manifestazione, scendendo in piazza. Raggiunto dalla redazione di ClandestinoWeb, ha così commentato le proprie ragioni:

«Mi sembrava un ottimo motivo per scendere in piazza e far capire alla gente che sta succedendo qualcosa di incivile in un mondo civile. Si stanno per disputare gli europei: qualche calciatore o qualche presidente di società di calcio o qualcuno del mondo dello sport dovrebbe farsi sentire, altrimenti non cambierà niente. Non guardate gli Europei di Calcio, se continua questa mattanza. Questo è quello che possiamo fare nel nostro piccolo. La coscienza di chi ci guarda dirà la sua.»

Quello della gestione crudele dei randagi, tuttavia, non è un problema solo ucraino. Notizie simili provengono quotidianamente anche dalla vicina Romania, di cui si propone qualche immagine in galleria, e anche dal nostro stesso Stivale, dove sono 17.000 i cani nomadi uccisi ogni anno.

7 maggio 2012
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