Referendum acqua

Con il referendum sull’acqua del giugno 2011 si è definitivamente sancita la volontà dei cittadini di tutta Italia di mantenere l’acqua come bene comune e pubblico e, dunque, esente dalle logiche di mercato e di profitto. Tuttavia ancora intricata è la questione legata alla definizione delle tariffe sulle bollette dell’acqua. Inoltre, se da una parte l’esito del referendum ha determinato la fine degli investimenti privati nella gestione delle risorse idriche, dall’altra il presidente dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas (AEEG) sostiene che il settore idrico italiano ha bisogno di 65 miliardi di euro nei prossimi trent'anni, per un miglioramento degli impianti e della distribuzione delle risorse. Su GreenStyle, tutti gli aggiornamenti e le novità all’indomani del referendum sull’acqua: che cosa di fatto è cambiato e che cosa è rimasto invariato, come viene gestita la questione delle tariffe e dei rimborsi.