Vita complicata, quella all’interno dei quartieri più poveri di Città del Capo in Sudafrica: la zona di Blikkiesdorp è nota per la sua incredibile precarietà, dove indigenza e violenza si stringono la mano. Le case di legno e lamiera sono un misero riparo per chi vive già con poco, in balia di gang e sofferenza. Uomini e animali spartiscono questi luoghi difficili, alla ricerca di cibo per sopravvivere. Anche le condizioni igieniche sono scarse: sono presenti un WC e un lavandino ogni otto case, tra pneumatici e rifiuti. I servizi sociali sono del tutto assenti mentre la violenza imperversa, in questo luogo dove il numero di cani randagi a piede libero è elevato. Per questo Rosie Kunneke, Dinielle Stöckigt e Clarina Hanekom hanno fondato l’organizzazione Tin Can Town.

La struttura offre supporto agli animali bisognosi e aiuta le famiglie a prendersi cura dei loro amici di affezione. La presenza copre le 24 ore, grazie anche all’aiuto di molti volontari, che si occupano di istruire gli abitanti del posto sull’importanza di vaccinazioni, sterilizzazioni, cure veterinari e offrendo anche del cibo. Durante una di queste incursioni il team si è imbattuto in un animale anziano, di circa dieci anni, di nome Cesar e di proprietà di una famiglia indigente del posto. Il cane, piuttosto magro e acciaccato, non perdeva occasione di correre incontro allo staff per un saluto e una coccola. Con il tempo la Tin Can Town di è occupata di lui sterilizzandolo, vaccinandolo e allungandogli qualche crocchetta. Ma la separazione della coppia ha peggiorato le condizioni del cane che, rimasto con la donna, non riceveva le giuste attenzioni ed era diventato la preda preferita di un gruppo di bambini.

L’ennesima sassaiola lanciata contro di lui ha convinto lo staff a trarlo in salvo, curarlo e darlo in affido per consentirne la guarigione. Durante questo periodo l’organizzazione si è imbattuta nella cucciola Saskia di soli quattro mesi, denutrita e malata di gastrointerite. I proprietari avevano fornito un indirizzo errato, solo per liberarsi di lei, così una volta riprese le forze la piccola è finita con Cesar in affidamento. La combinazione è risultata subito perfetta quanto la sintonia, i due spartivano tempo, affetto e abitudini. Ma l’improvvisa adozione del cane anziano ha separato gli amici gettando Saskia nello sconforto che, adottata da un’altra famiglia, non è mai riuscita ad ambientarsi costringendola a un ritorno presso l’associazione. Però il lieto fine ha bussato alla loro porta, la famiglia di Cesar vedendolo triste e depresso ha accolto anche la piccola Saskia ricreando la sintonia e riportando la gioia nella loro casa. Dal momento del loro ricongiungimento di due hanno passato il tempo a scodinzolare, baciarsi e a dormire uno accanto all’altra. Finalmente per loro il futuro sarà radioso e pieno di cure.

20 luglio 2016
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