L’Artico non conviene e dev’essere abbandonato da tutte le compagnie estrattive. Ad affermarlo è il WWF, che attraverso la responsabile Clima & Energia del WWF Italia Mariagrazia Midulla ha commentato l’annuncio con il quale Shell ha annunciato lo stop alle trivellazioni “per scarsità di risultati”.

Lo stop alle trivellazioni Shell viene accolto dal WWF come un’ulteriore prova dell’inutilità di investimenti estrattivi nell’area dell’Artico. La speranza dell’associazione ambientalista è che anche le altre compagnie interessate all’estrazione di idrocarburi nella regione artica si disinteressino alle perforazioni. Come ha affermato Mariagrazia Midulla:

L’esperienza della Shell dimostra che qualunque investimento nello sviluppo di ricerche petrolifere in Artico non vale il rischio per la vita e il benessere di quest’angolo del pianeta. Mettere a rischio la vita di un ecosistema prezioso e continuare ad estrarre combustibili fossili con costi e rischi altissimi per il clima e per tutti non conviene a nessuno, e comunque non deve essere consentito.

Speriamo fortemente che questo spinga le altre compagnie petrolifere ad un check sulla fattibilità alla luce dell’imprevedibilità dei progetti esplorativi nell’Artico e soprattutto spinga gli investitori a investire in progetti low-carbon. Un esempio che la compagnia italiana ENI dovrebbe seguire scegliendo di investire in tecnologie pulite abbandonando la corsa all’oro nero, un modello di sviluppo ormai obsoleto e che alimenta la crisi climatica del pianeta.

Preferibile puntare risorse materiali e investimenti economici verso la costruzione di un futuro più sostenibile fatto di energia pulita e rinnovabile, come ha ricordato in conclusione Midulla:

Dobbiamo smettere di sprecare risorse e tempo per cercare combustibili fossili nelle zone più remote e ostili del pianeta rischiando così di fare danni irreparabili. Abbiamo bisogno di indirizzare questi sforzi accelerando le scelte delle nazioni che portino ad una transizione verso un futuro alimentato da energia pulita e rinnovabile.

29 settembre 2015
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