Oggi al via il fermo pesca 2012. Si parte dal tratto di costa compreso tra Trieste e Rimini per poi procedere a scaglioni nei prossimi mesi, sistema studiato per cercare di ridurre al minimo la carenza di pesce fresco nostrano durante le settimane di stop alle attività. Il provvedimento ricordiamo è contenuto nel decreto firmato dal ministro per le Politiche Agricole Mario Catania.

Sul provvedimento di fermo pesca interviene anche Coldiretti ImpresaPesca, ricordando innanzitutto come lo stop sia un provvedimento assolutamente necessario per consentire il rinnovo del patrimonio ittico italiano:

Un blocco necessario per permettere il ripopolamento delle specie ittiche sovrasfruttate e salvare le marinerie tricolori dal collasso per le reti sempre più vuote, con la produzione in calo costante ormai da diversi anni.

Nonostante il meccanismo di stop studiato per limitare al minimo la carenza di pesce fresco italiano durante la durata del provvedimento, secondo Coldiretti ImpresaPesca i consumatori italiani potrebbero trovarsi ugualmente privi di forniture nostrane:

Il rischio è di ritrovarsi nel piatto, soprattutto al ristorante, prodotto straniero o congelato se non si tratta di quello fresco Made in Italy proveniente dalle altre zone dove in questo momento non è in atto il fermo pesca (Tirreno e Sud Adriatico). Infatti da Pesaro a Bari. l’interruzione dell’ attività di pesca inizierà infatti dal 6 agosto fino al 17 settembre mentre da Brindisi a Imperia dal 3 settembre al 2 ottobre mentre nelle regioni Sardegna e Sicilia l’interruzione ha durata di almeno trenta giorni ma è disposta con provvedimento regionale.

16 luglio 2012
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