Stop ponte sullo Stretto di Messina: soddisfatte WWF e Legambiente

Dopo il no di Bruxelles, un nuovo e forse definitivo stop per il progetto di costruzione del ponte sullo Stretto di Messina. La mozione, promossa alla Camera dall’Italia dei Valori, costringerà il Governo ad annullare lo stanziamento di fondi statali finalizzati alla realizzazione dell’opera. Soddisfazione espressa dall’opposizione, dai comitati contrari al ponte e da WWF e Legambiente.

Un cantiere che non ha mai visto la luce, ma che allo Stato è già costato, tra fotocopie e verifiche varie, ben 270 milioni di euro. Mentre dall’esecutivo arrivano “rassicurazioni” sull’intenzione di procedere reperendo altrove i fondi necessari, le due associazioni ambientaliste esprimono grande soddisfazione per l’approvazione della proposta Idv. Chiedono inoltre che quei finanziamenti vengano a questo punto destinati verso gli interventi che giudicano davvero utili al Paese.

In un comunicato diffuso ieri, il WWF ha dichiarato come la storia del ponte sullo Stretto non sia altro che:

La cronaca di un fallimento in campo economico-finanziario e ambientale della politica faraonica delle cosiddette “infrastrutture strategiche” di cui il Ponte rappresenta “l’opera farsa” per gli italiani onesti. Il WWF Italia torna anche a chiedere che il Governo destini gli 8,5 miliardi di euro totali previsti per il ponte sullo Stretto di Messina alla messa in sicurezza del territorio del Sud e al potenziamento delle opere ferroviarie e stradali in Sicilia e Calabria Il WWF Italia torna anche a chiede che il Governo destini gli 8,5 miliardi di euro totali previsti per il ponte sullo Stretto di Messina alla messa in sicurezza del territorio del Sud e al potenziamento delle opere ferroviarie e stradali in Sicilia e Calabria.


Sulla stessa linea anche il commento di Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente:

Finalmente una buona notizia. Speriamo che questa sia realmente la battuta finale dell’annoso, e ormai noioso, film sull’ipotetica realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e l’occasione per investire sui veri problemi del Paese. In un momento così difficile – ha continuato Cogliati Dezza -, sarebbe assurdo pensare di spendere quasi 2 miliardi di euro per avviare un’opera inutile quanto costosa. Bene sarebbe ora occuparsi di problemi reali, a partire dal recuperare la cifra di circa 1,4 miliardi di euro necessari per permettere ai pendolari di continuare a muoversi in treno anche nel 2012.

Aggiornamento:

Le notizie diffuse riguardo la cancellazione dei fondi statali per l’opera del ponte sullo Stretto di Messina hanno forse acceso troppo presto gli entusiasmi delle associazioni ambientaliste. In una nota diffusa nel pomeriggio dal Governo si rende pubblico quanto segue:

La mozione approvata ieri dalla Camera – recita una nota della Presidenza del Consiglio – non cancella la realizzazione del Ponte sullo Stretto”. L’opera – prosegue la nota – “è solo in parte finanziata dall’intervento pubblico. L’onere complessivo dell’infrastruttura prevede anche la partecipazione di capitale privato, l’utilizzo di fondi strutturali e di altre fonti.

28 ottobre 2011
In questa pagina si parla di:
wwf
Lascia un commento