Stop al nucleare in Belgio: punterà sulle rinnovabili

Il governo del Belgio ha approvato una strategia energetica, confermando il suo piano di chiudere tutte le centrali nucleari nel Paese entro il 2025, per dirigere gli investimenti verso le energie rinnovabili. Il disegno di legge sulla chiusura delle centrali sarà presentato al Consiglio dei ministri entro il 31 maggio.

=> Leggi come la Francia va verso la chiusura di alcuni reattori nucleari


Attualmente il Belgio ha sette reattori nucleari che generano circa la metà dell’energia elettrica prodotta nel Paese; ma alcuni di questi reattori sono ormai troppo vecchi, come il Doel 3 disattivato temporaneamente nel 2012 per sospette fessure nel serbatoio centrale, poi riattivato nel 2015. A causa di ciò il governo belga sembra essere intenzionato a porre fine alla questione, soprattutto dopo l’ondata di timori creata in seguito all’incidente di Fukushima (Giappone) nel marzo 2011.

=> Scopri perché l’eolico offshore è più conveniente del nucleare

Anche il piano di sicurezza nucleare approvato proprio negli scorsi giorni in Belgio dal ministro dell’interno Jan Jambon sta facendo discutere: le farmacie del Paese distribuiranno gratis delle pastiglie di iodio a chiunque ne farà richiesta, con l’obiettivo di limitare il rischio di sviluppare un cancro alla tiroide nel caso in cui avvenisse un incidente nucleare. Questo perché i reattori obsoleti in Belgio non sono sicuri.

Quindi, secondo il nuovo patto energetico appena approvato, il governo federale belga estinguerà la potenza atomica entro il 2025. Come parte del piano, le centrali nucleari di Doel e di Tihange saranno chiuse e ulteriori investimenti saranno effettuati nella costruzione di capacità rinnovabile, in particolare nelle centrali eoliche offshore.

4 aprile 2018
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento