Tempi duri per il comparto agricolo nel nostro Paese: il Governo Monti sembra intenzionato a cambiare le regole per finanziamenti e sgravi, per una stangata che alcune stime valutano già oltre il miliardo di euro.

Sotto attacco soprattutto il settore delle agroenergie. In questo campo i finanziamenti saranno limitati soltanto ai casi in cui sia evidente il legame con l’attività agricola. Nessun problema allora per le biomasse, il cui rapporto con la produzione agricola è piuttosto evidente; meno buona la posizione del fotovoltaico.

Il ministro alle Politiche Agricole, Mario Catania, ha anzi chiarito che le misure sull’argomento dovranno essere drastiche. Il solare, secondo il ministro:

per l’agricoltura ha avuto sinora solo ricadute negative con sottrazione di terreni alla destinazione produttiva e impennata del costo degli affitti.

Insomma, Catania sembra condividere dal suo punto di vista le preoccupazioni lette molto spesso tra i commenti ai nostri articoli: troppe campagne sono state sottratte all’uso agricolo per ospitare distese di pannelli solari. Resta il fatto che le moderne installazioni a “albero” permetterebbero di ovviare al problema. Forse, quindi, sarebbe opportuno che il Governo riveda la sua posizione, semplicemente incentivando quelle forme di fotovoltaico che permettono la coltivazione dei terreni in cui vengono installati.

Il rischio, altrimenti, è quello di deprimere un settore in crescita, soluzione non troppo auspicabile in un momento di forte crisi economica.

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21 dicembre 2011
I vostri commenti
Amicodellanatura, mercoledì 28 dicembre 2011 alle23:24 ha scritto: rispondi »

Il ministro alle Politiche Agricole, Mario Catania controlli la Megasolare sa s.r.l. 

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