Stop a rinnovabili e rilancio del carbone: Ohio sposa linea Trump

Sostegno alla politica di Trump sul carbone arriva dallo Stato dell’Ohio. Secondo gli ultimi dati il consumo di questo combustibile fossile è segnalato come in forte aumento, con un bilancio totale piuttosto rilevante. A sostenerlo il manager di Westmoreland Resources, Ed Spiker, intervistato da La Repubblica, che sottolinea come dati ufficiali del governo statunitense indichino proprio il carbone come fonte energetica principale USA nel 2018.

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Stando ai numeri presentati in Ohio ogni 35 minuti verrebbero riempite chiatte da 1.700 tonnellate di carbone alla volta delle centrali elettriche. Per quanto riguarda invece le previsioni per il mix energetico USA si stima che nel 2018 l’utilizzo di questa fonte fossile raggiungerà il 38%, superando il gas naturale che rappresenterà il 36%.

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Gli USA sembrerebbero quindi proseguire il loro percorso verso il ritorno alle fonti fossili come il carbone, avviato da Trump con l’annuncio di ritiro degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi e a cui è seguito il suo attacco al Clean Power Plan firmato da Barack Obama.

Uno scenario che mette sempre più a rischio la riduzione delle emissioni nocive prodotte dagli statunitensi, insieme con il futuro delle rinnovabili a “stelle e strisce”. A confermare il supporto alle decisioni di Trump del settore industriale del carbone e delle fossili è lo stesso Spiker, che in una delle dichiarazioni ha chiarito senza mezzi termini:

Le leggi di Obama ci stavano facendo parecchio male, la svolta di Trump è ottima per noi.

13 ottobre 2017
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AGI
I vostri commenti
Pescespada Trafitto, venerdì 13 ottobre 2017 alle23:23 ha scritto: rispondi »

Questo Trump è un genio incompreso. La sua visione del mondo è straordinaria. Lui vuole forzare la natura usando le teorie evoluzioniste. Pensate, dopo uno che nella mitologia voleva segare le gambe degli uomini per farli tutti della stessa altezza, dopo quello un po' più recente che voleva una umanità con occhi azzurri e capelli biondi, ora arriva lui: dare impulso all'evoluzione naturale della specie umana verso l'uomo "carbon compliant". Il nuovo protagonista dell'evoluzione umana ha alveoli polmonari in grado di trasformare le polveri sottili in aria fresca, metabolizza la CO2 ed estrae l'ossigeno. E' chiaro che un progetto del genere implica un vertiginoso aumento dell'uso del carbone che come effetto collaterale, non trascurabile, fa arricchire qualcuno. America first, chi se ne frega degli americani. Possono anche crepare tutti.

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