La stomatite è un fastidio che può colpire il cavo orale anche dei bambini. Nei più piccoli è in grado di causare, come per gli adulti, febbre e dolore localizzati, così come una sintomatologia variabile a seconda dello specifico tipo di disturbo.

Esistono stomatiti aftose, infettive, erpetiche, batteriche o anche allergiche. Tra le cause della stomatite nei bambini anche l’assunzione di farmaci antibiotici. La resistenza dei più piccoli alla fastidiosa sintomatologia causata dalla patologia è generalmente minore rispetto a quella degli adulti, si rivela quindi importante ridurre al minimo i possibili disagi e assicurare una rapida risoluzione del problema.

Rimedi naturali

Intervenire con i rimedi naturali solitamente consigliati si dimostra in molti casi più complesso quando si ha di fronte un piccolo malato. Il bruciore indotto ad esempio dal succo di limone o dal bicarbonato di sodio può risultare insopportabile per il bambino, che rifiuterà a quel punto il trattamento.

Possibile tuttavia ricorrere a degli sciacqui con una tisana al timo, da proporre dopo un adeguato periodo di raffreddamento. Il liquido dovrà essere però tiepido e non freddo per produrre un effetto maggiore. Si prepara lasciando una manciata di foglie in infusione nell’acqua bollente per 10 minuti e filtrando poi il tutto.

In alternativa è possibile utilizzare il gel di aloe vera o una soluzione di acqua salata per disinfettare la bocca e facilitare il decorso naturale della malattia.

Prima di somministrare qualsiasi rimedio naturale proposto è opportuno, sia in relazione al timo che per alcune possibili varianti come la salvia e l’ortica, il consulto con il proprio medico pediatra per escludere possibili controindicazioni specifiche.

Alimentazione per i bambini

La stomatite può dar luogo come detto a una sintomatologia dolorosa più o meno importante, maggiormente intensa se, nel caso di stomatite virale causata da herpes simplex, ci si trova di fronte alla prima manifestazione. Il picco dura di solito intorno ai 3-4 giorni, durante i quali il bambino può rifiutarsi di mangiare.

Questo accade perché il passaggio del cibo in bocca produce, in particolar modo quello caldo, una forte sensazione di dolore. Più importante in questi non è costringere il bambino a mangiare, quanto evitare la disidratazione. Invogliarlo quindi a bere molto, magari utilizzando succhi di frutta freschi o frullati fatti in casa. L’importante è che siano freddi, così da aiutarlo ad avvertire minore dolore durante la deglutizione.

Frutta e verdura sono importanti durante questa fase, ma possono essere mal tollerati se nella solita forma solida. Meglio ricorrere alle centrifughe o a delle vellutate, da lasciare rigorosamente freddare prima di consumarle. Un’altra opzione è l’impiego di gelati, yogurt o frappé, meglio se preparati in casa con ingredienti biologici.

Evitare infine i cibi duri come ad esempio la frutta secca o le carote crude, i cui pezzetti masticati possono finire sulla parte già dolorante aumentando il fastidio.

4 giugno 2014
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