La stomatite aftosa è un disturbo del cavo orale che può rivelarsi molto fastidioso e doloroso. Si caratterizza per alcune più o meno piccole aree biancastre all’interno della bocca in grado, nei casi più gravi, di disturbare persino la masticazione.

Oltre a quella aftosa esistono altre tipologie di stomatite e vanno da quella erpetica a quelle batteriche e allergiche. Quella accompagnata da afte può portare con sé anche altri sintomi oltre alle manifestazioni visive sopracitate.

Sintomi e Cause

La stomatite aftosa si presenta principalmente, come detto, con evidenti manifestazioni visive caratterizzate da piccole aree di colore bianco a carattere di afte. Possono presentarsi però insieme ad altri sintomi quali dolore, con la possibile conseguente difficoltà a masticare cibi solidi, specialmente se caldi, oppure febbre anche elevata.

Le origini sono spesso riferite ad alterazioni nell’equilibrio del sistema immunitario del soggetto, come accade ad esempio in seguito a terapie antibiotiche o in situazioni di forte stress, in particolare se ripetute nel breve periodo.

Rimedi naturali e consigli utili

Intervenire con i rimedi naturali sulla stomatite aftosa è possibile, ma è necessario prestare molta attenzione durante l’applicazione di alcuni di essi, così da massimizzare l’effetto curativo. Questo accade soprattutto se si sceglie di ricorrere all’utilizzo di gel di aloe vera e tea tree oil. Entrambi potranno essere applicati con un cotton fioc direttamente sulla macchia bianca, disinfettandola e favorendone una più rapida scomparsa.

Come per i bambini è possibile inoltre utilizzare rimedi quali la liquirizia, una buona soluzione è masticarne la radice, in grado di ridurre i tempi di scomparsa ad appena 4 giorni (rispetto ai 10 soliti). Soluzioni valide anche la nebulizzazione della propoli sulla parte interessata o il miele, da lasciar sciogliere in bocca sfruttandone le proprietà disinfettanti e antisettiche.

Altri rimedi, poco adatti per vari motivi ai bambini sono l’aglio, l’infuso di malva o rabarbaro e il tè nero. Del primo occorrerà tenere mezzo spicchio direttamente sulla parte interessata per disinfettarla e favorirne la guarigione, ma può causare una più o meno tollerabile sensazione di bruciore.

Gli infusi di malva, rabarbaro o salvia si rivelano invece utili per dei gargarismi mentre una bustina usata di tè nero può essere applicata direttamente sulla parte lesa e lasciata agire per alcuni minuti.

Importante durante la stomatite aftosa è soprattutto continuare ad alimentarsi quanto più possibile in maniera naturale. Questo si traduce non soltanto in una maggiore assunzione di vitamina C, attraverso un consumo più elevato di frutta e verdura che la contengono, ma anche di quei cibi del mangiare sano come broccoli, ciliegie e spinaci.

Via libera anche allo yogurt con fermenti lattici vivi, che aiuterà a restituire il giusto equilibrio al proprio sistema immunitario. Meglio in generale scegliere cibi il più possibile morbidi, evitando in particolare quelli caldi per non aggravare la sintomatologia dolorosa.

Fondamentale è infine evitare la disidratazione, scegliendo in caso di forte dolore delle più sopportabili bevande fredde. Eliminare le bevande alcoliche fino alla scomparsa dei sintomi, per via delle possibili alterazioni alla flora batterica e al sistema immunitario, così come si consiglia di evitare quei cibi troppo duri o “spigolosi” che potrebbero graffiare la parte dolorante.

In caso di dubbi o necessità si raccomanda sempre, prima dell’assunzione di qualsiasi tipo di rimedio naturale, il consulto con il proprio medico curante per escludere eventuali intolleranze o controindicazioni specifiche.

17 giugno 2014
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