Stoccaggio gas Rivara, il caso non è chiuso

Come avevamo previsto ai primi di luglio il progetto di uno stoccaggio gas a Rivara, nel centro della zona colpita dallo sciame sismico in Emilia tra il 20 e il 29 maggio, non è stato affatto accantonato dalla Indipendent Resources, società alla quale fa capo Erg Rivara Storage.

L’ultima notizia in merito riguarda il parere favorevole espresso dalla Commissione Via-Vas del Ministero dell’Ambiente, che ha dato il proprio ok alle trivellazioni per eseguire gli studi preliminari necessari a completare il progetto dell’opera. Se le trivellazioni daranno esito positivo e Indipendent Resources vorrà andare avanti dovrà chiedere una Via definitiva. Si tratta della seconda Via concessa dalla Commissione dopo quella di febbraio.

Tutto ciò ha dell’incredibile: il ministro Corrado Clini, a giugno, aveva giurato che il progetto era stato accantonato definitivamente. Queste le parole che aveva usato all’epoca:

Nel 2012 era stata concessa l’autorizzazione per uno studio di fattibilita. Ma nelle ore immediatamente successive al primo degli eventi sismici ho disposto un supplemento di istruttoria per verificare se esistevano le condizioni anche solo per autorizzare lo studio di fattibilità.

Nel frattempo, considerando che la Regione Emilia Romagna aveva dato comunque parere contrario anche allo studio preliminare, il Ministero dello Sviluppo economico, d’intesa con noi, ha negato anche l’autorizzazione agli studi preliminari. Quindi la situazione attuale è che il progetto di studio non è approvato.

Come è possibile, allora, che la Commissione VIA abbia continuato a esaminare il progetto e lo abbia persino approvato? Lo ha fatto di nascosto? Lo ha fatto ignorando il parere del suo ministro? Clini, da parte sua, ribadisce che il progetto è archiviato:

Il ministro ha ricevuto le conclusioni (non richieste) della Commissione per la Valutazione di impatto ambientale (Via) in merito al progetto per lo stoccaggio di gas nel sito di Rivara (Modena).

Lo si legge in una nota diffusa dalle agenzie di stampa ma non pubblicata sul sito del Minambiente, come non si trova sullo stesso sito neanche la nuova VIA allo stoccaggio di Rivara. A chi credere, allora? Al ministro tecnico smentito dai suoi tecnici o a una commissione che sembra lavorare come se un ministro non ce l’abbia nemmeno?

La questione è molto più semplice, e l’avevamo descritta a luglio commentando il ricorso al TAR di Indipendent Resources contro il blocco “politico” della Regione Emilia Romagna che aveva espresso e inviato al Ministero dello Sviluppo economico (competente sulle risorse minerarie) parere negativo allo stoccaggio. Scrivevamo a luglio:

Nei prossimi mesi si saprà se il TAR riterrà opportuno accettare il ricorso di ERS o convalidare la decisione del Governo. Nel primo caso il decreto VIA già emesso tornerebbe in vigore e l’azienda potrebbe procedere con gli studi geologici preliminari alla costruzione dello stoccaggio. Tuttavia, qualora dovesse realmente decidere di costruire il sito sotterraneo dovrebbe chiedere un’ulteriore Valutazione di Impatto Ambientale.

Tutto inutile, quindi? No, assolutamente, perché quando ERS avrà finito la sua ricerca geologica, avrà stabilito che tutto è sicuro (la ricerca la fa l’azienda stessa, quale altro risultato potrebbe emergere?) e avrà presentato la nuova richiesta di VIA, al Ministero dell’Ambiente non ci sarà più Corrado Clini. E tutto tornerà in discussione.

Ora è arrivato l’ok a proseguire la ricerca geologica, cioè le trivellazioni di pozzi esplorativi per vedere cosa c’è nel sottosuolo dove Erg Rivara Storage vorrebbe fare il deposito di gas, ed è arrivato anche prima della sentenza del Tar. Tutto prosegue come preventivato, nessuna stranezza.

Corrado Clini, nel frattempo, si conferma ininfluente su qualsiasi decisione abbia a che fare con l’energia: se con la Strategia Energetica Nazionale si è dovuto piegare al volere del collega ministro Passera accettando il raddoppio delle trivellazioni petrolifere in Italia, con lo stoccaggio di Rivara si dovrà piegare ai colleghi tecnici del suo stesso Ministero.

31 ottobre 2012
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I vostri commenti
Paolo bellenghi, giovedì 1 novembre 2012 alle7:43 ha scritto: rispondi »

a rivare si beccheranno lo stoccaggio perchè contro parere che sono almeno in apparenza scientifici gli oppositori hanno usato il prncipio di precauzione che scientifico non è. punto e a capo, la prossima volta per dare addosso alle multinazionali prendano degli scienzaiti e non degli allocchi che credono ancora alla befana e a babbo natale.

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