È una delle pratiche più frequenti, e forse più noiose, all’interno della casa: stirare richiede impegno, tempo e molta dedizione. Esistono, tuttavia, dei rimedi fai da te per facilitare l’operazione, magari attingendo anche all’universo dei rimedi naturali?

Per rendere la stiratura un processo agevole e mediamente indolore, bisogna agire su più fronti: l’ottimizzazione del ferro da stiro, la sua pulizia e l’utilizzo di un buon appretto. Di seguito, qualche indicazione utile per ognuno di questi ambiti.

Ottimizzare il ferro da stiro

Con il tempo il ferro da stiro può perdere la sua efficacia, rendendo la stiratura più difficoltosa o dai risultati scadenti. Prima di abbandonare il vecchio elettrodomestico per un nuovo modello, però, può essere utile un’attenta pulitura delle sue parti. Sono due le aree che necessitano le maggiori attenzioni: la piastra, come facile intuire, e il serbatoio interno.

Può capitare di frequente che la piastra del ferro si sporchi o riporti dei residui sedimentati, sia per le fibre del tessuto che vi si accumulano, che per veri errori di distrazione, come il passaggio del ferro su scritte in rilievo e affini. Fortunatamente l’ambito dei metodi della nonna, molti dei quali anche disponibili in dispensa, permette di rimediare alle più comuni problematiche. Prima di procedere, tuttavia, sarà necessario leggere accuratamente il manuale del proprio apparecchio, per evitare che l’uso di certo prodotti, seppur provenienti dalla natura, possa rovinarne le parti in metallo. In caso di dubbi, meglio non procedere o provare una piccola applicazione sulle parti laterali della piastra, quelle che non andranno a diretto contatto con i vestiti.

Il rimedio naturale più comune è quello del sale mescolato all’aceto. Basta unire un cucchiaio di sale grosso in mezzo bicchiere d’aceto, inumidire un panno morbido o in microfibra e passarlo sulla piastra ad apparecchio spento: ridarà immediata lucentezza ed eliminerà le incrostazioni. Prima di passare alla fase di stiratura, è bene riempire il serbatoio d’acqua e, con l’aiuto del vapore, agire su uno strofinaccio, per rimuovere l’odore dell’aceto ed eventuali residui. In alternativa, si possono ottenere i medesimi risultati passando mezzo limone direttamente sulla parte in metallo, quindi subito dopo un panno lievemente inumidito di acqua tiepida. Infine, medi risultati – soprattutto in caso di odori sgraditi – possono essere raggiunti anche con una crema leggera di bicarbonato e acqua su un panno in microfibra.

Il problema più frequente del ferro, tuttavia, è l’accumulo di calcare nel suo serbatoio, tale da ridurre la quantità di vapore emessa o, ancora peggio, lasciare incrostazioni sui vestiti tramite i fori inferiori. Per una pulizia interna, si può pensare di riempire il ferro d’acqua con uno o due cucchiai d’aceto, quindi attendere una ventina di minuti prima di collegare l’apparecchio. Dopodiché, tutti i liquidi dovranno evaporare con le alte temperature. Anche in questo caso, prima di procedere è doveroso leggere il manuale del prodotto elettronico e, in caso di dubbi, meglio affidarsi a ritrovati noti oppure a professionisti.

Stirare facile

Riportato il ferro al vecchio splendore, si passa alla stiratura vera e propria. Il metodo più semplice per agevolare l’operazione è quella di utilizzare un buon appretto, ma non sempre tutti i consumatori vogliono utilizzare i tanti prodotti presenti sul mercato. In un’ottica di risparmio, sia economico che ambientale, è sempre la natura a correre in soccorso.

Per realizzare in casa un appretto fai da te, è sufficiente dotarsi di uno spruzzino – ad esempio recuperando un vecchio contenitore dei detersivi – riempirlo d’acqua, quindi versare un cucchiaino di fecola di patate oppure di amido di mais. Dopo aver agitato per bene, affinché il prodotto si sciolga, è possibile spruzzarne piccole quantità sull’abito, esattamente come si farebbe con un appretto classico. In caso di tessuti particolari, o dubbi sulla resistenza del colore, sarà però necessario effettuare una prova su una parte nascosta del vestito. Non solo spruzzando, ma anche passando il ferro poco dopo.

16 maggio 2015
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