Lo stiramento muscolare, detto anche allungamento o elongazione muscolare, è un trauma molto frequente nella popolazione. Colpisce spesso sportivi di qualsiasi disciplina e si caratterizza per l’elevato dolore. Quali sono i sintomi, le cause e le possibili cure?

Prima di addentrarsi nella trattazione, vale la pena di ricordare come i traumi agli arti – anche quelli che possono sembrare banali – non debbano mai essere sottovalutati. Per questo è sempre preferibile affidarsi al parere di un medico o di uno specialista, anziché lanciarsi nell’automedicazione domestica.

Cause

Per stiramento muscolare si intende un allungamento delle fibre muscolari, che provoca un’alterazione del tono del muscolo. A livello di gravità, si tratta di una lesione intermedia tra la contrattura e lo strappo muscolare: un trauma quindi di medie intensità, difficilmente rilevabile con la strumentazione a immagini e di norma guaribile senza conseguenze.

Caratterizzato per un forte dolore, solitamente è causato da un errato movimento durante l’attività fisica, così come da una carente preparazione. In particolare, può derivare da:

  • Riscaldamento insufficiente;
  • Movimento violento o innaturale;
  • Mancata preparazione fisica;
  • Piccoli traumi ripetuti alle articolazioni;
  • Problemi di postura;
  • Calzature inadatte all’attività fisica;
  • Scarsa abitudine allo stretching.

Nella gran parte dei casi colpisce gli arti inferiori – per questo motivo è molto frequente tra corridori e calciatori – e i tempi di guarigione sono variabili a seconda dell’entità. Va specificato che, a differenza dello strappo, le fibre muscolari non subiscono un distacco dalla loro sede: una particolarità che consente un più rapido recupero.

Sintomi

Lo stiramento muscolare si caratterizza per un improvviso dolore, dalla forte intensità e limitato all’area del trauma. Si differenzia dalla contrattura proprio per l’intensità del dolore provato e, allo stesso modo, può essere differenziato dallo strappo muscolare poiché il soggetto riesce comunque a compiere dei movimenti.

Quanto si verifica l’allungamento delle fibre muscolari, così come già ricordato, non si ha infatti il distacco dei muscoli dalla loro sede: non capita di rado, di conseguenza, che un corridore sia in grado di camminare subito dopo un incidente, anche se sopportando lancinanti fastidi. Ovviamente, continuare con l’attività fisica – anche blanda – non è affatto consigliato non appena vengono avvertiti i primi sintomi, poiché si rischia di peggiorare la situazione andando incontro a conseguenze ben più gravi. Non è infatti infrequente che dallo stiramento si passi allo strappo vero e proprio.

Cure

Nella gestione di uno stiramento muscolare, è importante sia il primo intervento che la fase di convalescenza e guarigione. Data l’elevata probabilità di peggiorare la propria condizione, ad esempio sforzando il muscolo coinvolto, è necessario rivolgersi al medico o allo specialista: solo questi soggetti, infatti, sono in grado di vagliare le condizioni dell’arto e verificare eventuali altre lesioni, ad esempio con ecografie o altri esami strumentali.

Nell’immediato di un incidente, ovvero quando si inizia a provare forte dolore, è innanzitutto indicato fermarsi per evitare di sforzare inutilmente il fisico. Quindi andrà assunta una posizione di riposo, ad esempio rimanendo supini a terra, senza tentare di estendere troppo l’arto. Si fa perciò ricorso al solito protocollo R.I.C.E. ormai citato più volte in questi interventi: si immobilizza l’arto, si applica del ghiaccio freddo, quindi una benda compressiva per ridurre l’eventuale emorragia.

Giunti a casa dopo la visita medica, si dovranno seguire 3-4 settimane di riposo assoluto. In caso il dolore fosse troppo forte, potrebbero essere somministrati antinfiammatori per regolare il fastidio e miorilassanti per ridurre la tensione muscolare. Se gli specialisti lo riteranno opportuno, non ultimo, si potranno eseguire delle sedute di terapia tens o di elettrostimolazione. Anche gli esercizi di stretching possono portare a buoni risultati, ma devono essere eseguiti in concerto con un fisioterapista per non sforzare inutilmente il muscolo e ottenere effetti opposti rispetto a quelli sperati.

Sul fronte dei rimedi naturali, si può ricorrere a spezie dal riconosciuto potere antinfiammatorio – come lo zenzero, da assumere normalmente con la dieta, ma anche l’equiseto – oppure a impacchi rinfrescanti. L’aloe vera in gel, pur non agendo direttamente sul muscolo e non presentando alcuna capacità di accelerazione della guarigione, dona un immediato senso di freschezza che potrebbe aiutare a sopportare il dolore.

18 ottobre 2014
I vostri commenti
Pasquale, domenica 21 agosto 2016 alle22:23 ha scritto: rispondi »

mentre facevo le croci su panca piana ho avvertito il dolore al braccio sicuramentela parte alta vicino al deltoite forse il tricipite il dolore lo avverto solo in determinati movimenti ma non c'è edema e niente altro solo dolore quando muovo il braccio in un certo modo grazie

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