Lo stiramento muscolare è un infortunio che rappresenta l’incubo di ogni sportivo. Come per una contrattura e uno strappo muscolare si presenta con una evidente sintomatologia dolorosa che si concentra nella parte interessata sotto forma di dolore più o meno acuto.

Si tratta di un infortunio che colpisce per lo più gli sportivi, di solito durante lo svolgimento dell’esercizio fisico, seppure uno stiramento muscolare possa presentarsi anche in coloro che svolgono lavori che richiedono un pesante e/o prolungato impegno muscolare.

Cosa è lo stiramento muscolare

Quello che si rivela utile nell’immediato presentarsi della sintomatologia dolorosa è il riconoscimento del tipo di infortunio occorso. È bene innanzitutto escludere la possibilità che ci si trovi di fronte a una contrattura, così come è opportuno prestare particolare attenzione a un eventuale strappo muscolare.

La contrattura rappresenta una contrazione anomala quanto involontaria della muscolatura, che non presenta rotture, ma che si manifesta con un dolore concentrato nella parte interessata e una difficoltà marcata nell’eseguire il movimento di estensione del muscolo interessato. Lo stiramento segue una prassi simile, ma presenta un’effettiva rottura di alcune fibre muscolari e quindi un possibile maggiore rischio per il benessere fisico.

Come una corda sottoposta ad eccessiva tensione, durante lo stiramento la fascia muscolare inizia a lesionarsi e a produrre più o meno piccole lacerazioni a causa dello sforzo.

Se occorso durante l’esecuzione di un’attività di particolare difficoltà, o mentre si esegue un esercizio impegnativo senza aver recuperato in maniera ottimale da un infortunio precedente, lo stiramento può degenerare in strappo muscolare.

Esercizi e consigli per evitarlo

Evitare lo stiramento muscolare è di certo il miglior modo per continuare a praticare sport divertendosi in sicurezza. Alcuni esercizi da svolgere prima dello sforzo fisico possono aiutare a prevenire il possibile danno, insieme a una certa dose di senso pratico e di conoscenza dei propri limiti.

Questo si traduce nella capacità di valutare la propria preparazione atletica, evitando di impegnarsi in attività che richiedono un impegno al di là delle possibilità attuali, oltre a saper riconoscere il momento in cui è più salutare interrompere l’esercizio fisico piuttosto che completare lo sforzo mettendo a rischio la muscolatura.

Riscaldamento e stretching sono poi le parole chiave per evitare di incorrere in tale infortunio. Non si deve mai avere fretta di iniziare l’attività di allenamento, ma eseguire un’adeguata preparazione consistente in movimenti leggeri e ripetuti, procedendo all’allungamento muscolare sia prima che dopo la fase di sforzo.

Tra esercizi più comuni per il riscaldamento troviamo l’allungamento della muscolatura di gambe e schiena. Si parte in piedi con le braccia lungo i fianchi e con le quali arrivare a toccare le punte dei piedi. Questo favorirà una migliore risposta allo sforzo da parte della muscolatura posteriore della gamba e dei glutei.

Un altro possibile esercizio consiste le portare un tallone a contatto con i glutei e tenendolo alcuni secondi in leggera tensione afferrando il piede alla caviglia. Da ripetere per entrambe le gambe. Utili sono anche esercizi di stretching in posizione semi raccolta, con una gamba distesa e sottoposta a tensione e l’altra piegata sul ginocchio, come nella foto poco sopra.

Scegliere abiti confortevoli che non limitino i movimenti e scegliere, in caso di corsa o attività che coinvolgono per lo più le gambe, scarpe comode e soprattutto adatte al terreno. Ricordarsi infine di fermarsi all’insorgere di una qualche forma di sintomatologia dolorosa, anche se di lieve entità.

1 agosto 2014
I vostri commenti
Vincenzo, venerdì 22 aprile 2016 alle18:44 ha scritto: rispondi »

Ciao Armando, io ho lo stesso problema, periodicamente mi viene una contrattura ai polpacci, una volta a dx e una volta a sx. Questo disturbo va via entro una settimana ma il mio timore è ricominciare, anche perché sono in sovrappeso e pare possa essere anche questo una concausa. Qualcuno può darmi un consiglio? Grazie.

Armando, lunedì 29 febbraio 2016 alle10:02 ha scritto: rispondi »

Salve... è da tempo che soffro di contratture ai polpacci, a volte estesi anche alle cosce ( quadricipidi). Devo dire però che , dopo aver seguito alla lettera un piano di allenamento per arrivare a fare 10 km( cosa che non avevo mai fatto prima), ho pensato che tutto fosse risolto. Sono arrivato a fare 10 Km per 3 volte alla settimana, per circa sei mesi, senza trovare problemi, ora però, quello che non capisco, recentemente per ben due volte ,e sempre al 10 chilometro, mi sono venute delle contratture, una volta alla coscia , l'altra al polpaccio, vi lascio immagginare il nervosismo, fortunatamente entrambe di breve entità. Premesso che faccio riscaldamento e stretching prima e, stretching dopo. Potete darmi qualche consiglio in merito? Grazie in anticipo

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