Lo stiramento muscolare è un infortunio tipico degli sportivi. Frutto di varie possibili cause, da uno sforzo eccessivo al mancato o errato riscaldamento precedente la pratica sportiva, questo problema può presentarsi anche in seguito a un movimento azzardato operato durante l’attività lavorativa.

Evidente la sintomatologia dolorosa che accompagna lo stiramento muscolare, le cui caratteristiche sono vicine a quelle riscontrabili con altri infortuni tipici delle fasce muscolari: la contrattura e lo strappo. Infortuni in grado, come ad esempio anche la pubalgia, di limitare in maniera più o meno incisiva la mobilità del soggetto infortunato.

Sintomi dello stiramento

Lo stiramento presenta alcune caratteristiche peculiari che aiutano a differenziarlo da altri tipi di problemi ai muscoli. L’infortunio comporta in questo caso, oltre alla evidente sintomatologia dolorosa, una lacerazione al tessuto di alcune fasce muscolari. Si risolve di solito in circa 2-3 settimane.

Tale lesione non avviene ad esempio in caso di contrattura, in occasione della quale l’infortunio si caratterizza soltanto per una contrazione anomala e involontaria della muscolatura interessata. Anche la sintomatologia dolorosa muta, in quanto il dolore diffuso derivato da tale infortunio lascia il posto a una sensazione più acuta e localizzata qualora si tratti di stiramento muscolare.

Esercizi post-infortunio

Innanzitutto una premessa: in caso di stiramento muscolare il riposo è sempre l’arma più efficace per risolvere il problema. A questo ovviamente si aggiunge una ripresa graduale degli esercizi per evitare di caricare troppo una muscolatura non ancora pronta a sforzi di particolare intensità o frequenza.

Subito dopo l’incidente e per alcuni giorni è possibile tenere sulla parte un impacco o un bendaggio ghiacciato, tenendola il più possibile a riposo. Al momento di riprendere l’attività motoria è bene orientarsi su alcuni moderati esercizi di stretching.

È possibile passare, una volta trascorsi un paio di giorni e comunque non prima che si sia risolto il gonfiore, a dei bendaggi elastici per facilitare il processo di cicatrizzazione delle fasce muscolari interessate. Consultare prima il proprio medico sull’opportunità o meno di queste soluzioni.

Prima di cominciare qualsiasi attività riabilitativa è opportuno risolvere il danno arrecato alle fibre muscolari ed escludere possibili ricadute o aggravamenti della situazione. Tenere quindi per alcuni giorni la gamba sollevata e a riposo, affrontando poi il “test delle scale” prima di procedere con gli esercizi di stretching. Il meccanismo è semplice: se salendo o scendendo le scale non si avverte dolore alla parte allora è possibile cominciare l’attività fisica di recupero.

7 agosto 2014
I vostri commenti
Giuseppe , sabato 25 marzo 2017 alle18:08 ha scritto: rispondi »

Buona sera, ho 52 anni e da un mese e forse anche più che soffro di continue contratture al bicipite femorale sia destro che sinistro, corro, due volte a settimana per circa 10 km, e il Sabato la solita partita a calcio, da premettere, che, gioco da quando avevo 8anni ho giocato per parecchi anni a livello agonistico, è praticamente non ho mai smesso, ma è un periodo che soffro di questa cosa, è possibile che sia per mancanza di qualche sostanza nutritiva? O è perché non lascio passare molto tempo da un episodio e l'altro, e ho bisogno di più recupero!

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