Che vivere bene, seguendo poche e semplici, ma fondamentali regole, sia importante il mondo della scienza lo dice da molto tempo. Il fatto poi che questo, nonostante la consapevolezza che ne abbiamo, venga messo in atto oppure no è un altro discorso. Ora uno studio portato avanti da un gruppo di scienziati della Harvard Medical School potrebbe aiutare in questo senso, dal momento che è riuscito a quantificare i benefici che si ottengono, in termini di riduzione del rischio di ammalarsi di cancro, in relazione a determinati stili di vita.

I ricercatori hanno messo sotto esame 136 mila americani bianchi. Hanno valutato i loro stili di vita e rilevato il loro stato di salute. Si è visto che tra le persone che conducevano stili di vita più sani, il rischio di insorgenza del cancro si riduceva tra il 20% e il 40%.

Quattro i fattori principali considerati per valutare le condizioni di vita del campione: fumo, attività fisica, consumo di alcol, peso. Gli scienziati hanno redatto delle vere e proprie regole, che più vengono seguite alla lettera, più ci renderebbero esenti da malattie mortali:

  • Non fumare o comunque smettere per chi ha già questo vizio
  • Fare almeno due ore e mezza di attività fisica durante la settimana
  • Non consumare più di un bicchiere di alcol al giorno per le donne e due per gli uomini
  • Mantenere l’indice di massa corporea (BMI), cioè il rapporto tra la misura del proprio peso e quella della propria altezza al quadrato, tra 18,5 e 27,5.

Se tutti questi punti vengono seguiti pedissequamente il rischio di cancro si può ridurre moltissimo, in varie percentuali a seconda del tipo di patologia: il tumore ai polmoni può diminuire dell’80%; quello intestinale del 30%; quello della prostata fino al 21% e quello al seno fino al 12%.Difficile rimanere insensibili di fronte a una tale evidenza. Eppure ad oggi le stime indicano che sono solo il 18% le donne che si attengono strettamente a queste regole. Gli uomini sembrano un po’ più virtuosi, dal momento che arrivano ad un 25%. Questa fascia di persone si può considerare “a basso rischio”, mentre coloro che sgarrano per tutti i fattori indicati sono persone “ad alto rischio”.

Gli autori della ricerca, alcuni medici presso il Massachusetts General Hospital, hanno commentato spiegando che:

Questi risultati rafforzano l’importanza predominante dei fattori di stile di vita nel determinare il rischio di cancro.

Pertanto, la prevenzione primaria deve rimanere una priorità per il controllo del cancro.

La ricerca in campo medico ha sviluppato farmaci e cure in grado di aumentare notevolmente i livelli di guarigione dopo l’insorgenza di patologie come il cancro, ma secondo i ricercatori la prevenzione rimane il primo e fondamentale strumento per ridurre l’incidenza dei vari tipi di tumore. Questo ci fa capire che non è solo la genetica a determinare se ci ammaleremo oppure no, molte decisioni sono nelle nostre mani.

20 maggio 2016
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