Gli steroli vegetali, o fitosteroli, di cui sono addizionati molti prodotti che trovi nel banco frigo sono davvero efficaci per ridurre il livello di colesterolo LDL nel sangue. Il colesterolo LDL è più noto come “colesterolo cattivo”: mantenerne sotto controllo i livelli è indispensabile per evitare un maggiore rischio di ictus e infarto. Inoltre elevati livelli di colesterolo sono correlati con l’infertilità.

La comprovata efficacia degli steroli vegetali è stata determinate anche per un  aggiornamento delle etichette degli yogurt in vasetto e da bere che riportano il claim “riduce il colesterolo”. Nel banco frigo del supermercato chi soffre di “colesterolo alto” ha, a tutti gli effetti, una possibilità in più per proteggere e migliorare la salute: gli alimenti addizionati con gli steroli vegetali sono una valida opportunità soprattutto per chi sta controllando il livello di colesterolo nel sangue senza farmaci ma solo con la giusta alimentazione.

Una meta-analisi di ben 41 studi scientifici ha dimostrato che con una dose di 1-3 g al giorno di steroli vegetali si può ottenere una riduzione del 10% del colesterolo LDL. Superare i 3 g al giorno non ha alcuna efficacia nell’aumentare la riduzione del colesterolo LDL, mentre invece l’associazione steroli vegetali e dieta povera di grassi saturi può portare ad una riduzione del colesterolo LDL pari al 15%.

L’efficacia degli steroli vegetali è talmente dimostrata e consolidata che dall’inizio del 2014 tutti gli alimenti che “ti aiutano” ad “abbassare il colesterolo” e che contengono fitosteroli devono riportare sull’etichetta anche nuove e specifiche indicazioni d’uso:

  • prodotto destinato solo a chi vuole ridurre il livello di colesterolo nel sangue, non indicato per le donne in gravidanza e nei bimbi di età inferiore ai 5 anni;
  • i pazienti che prendono farmaci per ridurre il colesterolo dovrebbero consumare questo prodotto solamente sotto controllo medico.

In ogni caso deve essere chiaro che la quantità giornaliera dell’alimento non deve indurre ad assumere più di 3 g di steroli vegetali.

Tutte queste indicazioni e specifiche sulla etichettatura dei prodotti ed ingredienti alimentari addizionati di fitosteroli sono contenute nel Regolamento UE 718/2013.

Già nel 2005 uno studio pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition aveva dimostrato che una dieta ricca di alimenti a base di soia, frutta secca, fibre solubili di avena ed orzo e steroli, provenienti per lo più da alimenti arricchiti, determinava una riduzione del colesterolo LDL del 30% circa. Questo risultato era del tutto paragonabile alla riduzione del colesterolo, di circa il 33%, ottenuta con una normale dieta povera di grassi saturi e la somministrazione di un farmaco.

Seguendo semplicemente una dieta bilanciata si assumono circa 200 mg di steroli vegetali al giorno: e nessuna indicazione ad una assunzione maggiore è suggerita a chi ha il livello di colesterolo nella norma. I fitosteroli sono naturalmente contenuti negli oli vegetali, come l’olio extravergine di oliva, nella frutta secca, nei broccoli e nei cavolfiori. Pertanto, in accordo con il modello della dieta mediterranea, è sempre preferibile condire con olio extravergine a crudo e consumare, anche quotidianamente ed in modo consapevole, la frutta secca. Un buon accorgimento per la prevenzione è, inoltre, conoscere bene che cosa evitare o almeno consumare con moderazione: ecco quali alimenti evitare per controllare o prevenire il colesterolo alto.

La dieta sana ed equilibrata, in accordo con il modello della dieta mediterranea, e la consapevolezza di ciò che si compra e consuma rimangono due punti fermi per la prevenzione ed il rispetto della salute.

22 maggio 2014
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