Il futuro per il mondo dell’automobile non è solo l’utilizzo di fonti rinnovabili, ma addirittura una produzione di energia che vada oltre quella utilizzata per il trasporto. È così che la vedono 21 studenti della olandese Eindhoven University of Technology, che hanno creato il Solar team Eindhoven (STE), gruppo che ha permesso di dare vita a Stella Lux, un’auto solare familiare in grado di fare più di 1000 km con una carica.

Una 4 posti dal design spaziale che la rende aerodinamica, grazie alla presenza di un tunnel creato nella parte bassa centrale e del tettuccio che si allunga ai lati. È stata realizzata con materiali leggeri (fibra di carbonio e di alluminio) che la fanno arrivare appena a 375 kg di peso.

Alimentata dai 5,8 metri quadrati di celle solari che si trovano sul tettuccio, e con una batteria che dà una carica supplementare di 15 kWh, è in grado di percorrere 1000 chilometri con un’unica carica e arrivare senza averla esaurita, almeno nel clima olandese. In un clima come quello australiano (dove l’irradiazione può aumentare) è stato calcolato possa arrivare anche a 1100 chilometri. Tutto a una velocità massima di 125 km/h.

È dotata poi di un sistema di navigazione progettato appositamente, il Solar Navigator, che le permette di migliorare la sua efficienza controllando le condizioni climatiche e scegliendo il percorso ottimale a seconda della zona di transito.

A fine anno verrà messa alla prova durante la Bridgestone World Solar Challenge australiana, una gara che si svolge ogni due anni, con un percorso di 3.000 chilometri che va da Darwin ad Adelaide. Già nel 2013 il gruppo aveva vinto il titolo Cruiser Class con un altro prototipo chiamato Stella.

Dopo la gara il team sta organizzando un tour attraverso Olanda, Cina e Stati Uniti per far conoscere Stella Lux a quante più persone, come spiega Tom Selten, manager del gruppo:

Con Stella Lux vogliamo fare il passo successivo: dare una macchina solare ai consumatori. Quindi vogliamo mostrare Lux a quante più persone possibile e speriamo di ispirarle.

10 luglio 2015
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento