Gli iscritti agli Stati Generali della Green Economy sono più del doppio dello scorso anno, la sala che ospita il convegno d’apertura è gremita pur non essendoci in programma novità sostanziali come il Conto Termico, che proprio a Rimini venne presentato da Corrado Clini e Corrado Passera. La grande partecipazione è un segno importante che denota un’attenzione crescente per la green economy, indicata da molti come la vera e propria ancora di salvezza per uscire dalla crisi dell’Italia.

La pensa così anche il ministro dell’Ambiente Orlando, che nel suo discorso, durato più di un’ora ha strappato applausi dalla platea. Orlando ha innanzitutto sancito l’importanza degli Stati Generali:

Questo è uno degli appuntamenti più importanti a cui sono stato chiamato a partecipare. Questa assemblea è l’atto fondativo di un new deal ecologico e le 10 proposte elaborate sono condivisibili. Investire nell’ambiente può invertire la crisi.

I punti toccati da Orlando sono stati tantissimi, ma sintetizzando le priorità secondo il ministro sono le seguenti:

  • Attuazione di una riforma fiscale green;
  • Avvio di una politica fiscale europea che incentivi i processi di decarbonizzazione, una politica energetica che tolga incentivi alla fonti fossi e premi le rinnovabili;
  • Efficienza energetica: stabilizzazione incentivi ecobonus;
  • Delega sulla fiscalità verde;
  • Continuare ad investire sulle rinnovabili. Aver scommesso sulle rinnovabili non è stato un errore, è un vantaggio competitivo che il nostro paese ha acquisito. Difendere gli incentivi alle rinnovabili è una cosa giusta, questa l’opinione di Orlando;
  • Sostenere in maniera forte l’autoproduzione energetica;
  • Andare oltre agli obiettivi 20-20-20, l’Europa deve puntare su più target;
  • Puntare sul riciclo: in tutte le aree urbane il nostro paese ha un problema nella chiusura del ciclo dei rifiuti;
  • Attuare un piano prevenzione spreco alimentare
  • Dissesto idrogeologico: il ministro ha dichiarato di voler prevedere una normativa che impedisca di costruire su suolo nuovo se prima non si è intervenuto sull’esistente con interventi di riqualificazione

Orlando ha poi auspicato per l’anno prossimo di poter assistere a degli Stati Generali in cui siano coinvolte tutte le imprese e il mondo del lavoro e in cui si arrivi a un patto per l’ambiente legato anche a un nuovo patto sociale.

6 novembre 2013
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