Starbucks, pur non essendo presente in Italia, è una società amata da molti nostri connazionali. Icona fra giovani e meno giovani, il colosso del caffè a stelle e strisce è il simbolo della consumazione fast, della bibita usa e getta. Nelle caffetterie del gruppo, infatti, le bevande non vengono gustate in tazze di ceramica o vetro, bensì in contenitori di plastica o di cartone non riutilizzabili. Qualcosa però sta cambiando dall’altra parte dell’oceano, per un’attenzione maggiore nei confronti dell’ambiente.

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Con centinaia di negozi sparsi in tutto il mondo, spesso meta obbligata per la cultura hipster, il peso di milioni di tazze di plastica si fa pesante sull’ambiente. Così Starbucks ha deciso di introdurre i contenitori riutilizzabili, affinché il riciclo diventi uno degli obiettivi primari del gruppo. Al costo di un dollaro, i consumatori abituali di Starbucks potranno acquistare una tazza plastificata da riutilizzare più e più volte, così da rendere la degustazione del caffè mordi e fuggi più ecologica.

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Il design e la grandezza dei contenitori sono in tutto e per tutto identici alle soluzioni classiche: sulla tazza capeggia il logo dell’azienda e può esservi scritto il nome del consumatore all’occorrenza. Non è però tutto: per incentivarne l’adozione, Starbucks ha anche introdotto un servizio di lavaggio in-store qualora il cliente fosse impossibilitato a provvedere da solo. Si pensi, ad esempio, a un impiegato appena uscito dall’ufficio o a un turista a spasso per la città, entrambi impossibilitati a trovare sapone e lavandino nei paraggi.

Non è la prima iniziativa di Starbucks in materia di riuso e riciclo: già da qualche tempo, infatti, i clienti che portano da casa un proprio contenitore ottengono 10 cent di sconto su caffè, cappuccini o qualsiasi altro prodotto decidano di acquistare. La maggiore attenzione all’ecologia deriva anche da una recente petizione di Change.org, che ha evidenziato come le tazze in cartone siano sì comode, ma difficili da riciclare dato il loro interno cerato.

>>Scopri come riciclare il cartone

Le tazzine riutilizzabili sono ora disponibili in 600 caffetterie nordamericane e pare che abbiano già riscosso un discreto successo, soprattutto fra i consumatori più giovani e attenti alla salvaguardia del pianeta. Il gruppo pare essere intenzionato a estendere l’iniziativa anche in altri negozi, fino a coprire l’intero territorio a stelle e strisce, e chissà che il riciclo non sbarchi anche nei punti vendita sparsi qua e là per il globo.

6 gennaio 2013
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