Parcheggi, pedaggi autostradali, treni locali, autobus e chi più ne ha più ne metta. È praticamente illimitato l’elenco dei settori che in questo inizio 2011 presenteranno agli utenti italiani un aumento delle tariffe, andando a pesare sulle spalle dei numerosi cittadini che ogni giorno sono costretti a spostarsi da una città all’altra per lavoro o per semplice svago.

La causa di tali aumenti decisi dalle varie amministrazioni locali è legata essenzialmente ai tagli previsti dalla Finanziaria, che ha indirettamente costretto molti comuni ad aumentare le tariffe del trasporto urbano e quelle dei parcheggi per far fronte ai minori fondi in arrivo dal Governo di Roma.

Particolarmente colpiti, come dicevamo, sono i pendolari. Che si ritroveranno in questo inizio anno a pagare di più per alcuni servizi legati ai trasporti pubblici rispetto a quanto accaduto ad ad ora. Una situazione assolutamente trasversale che riguarda i cittadini italiani da Nord a Sud, Isole comprese.

Infatti, se a Genova i pendolari dovranno pagare 25 per cento in più sul biglietto dell’autobus, che toccherà così quota 1,50 euro, a Bari il prezzo del biglietto è passato da 80 a 90 centesimi, così come il comune di Bologna si sta preparando ad un aumento del 20 per cento sul prezzo dei biglietti degli autobus e sui parcheggi in pieno centro.

E se aumentare i costi di accesso a un servizio è sicuramente impopolare, c’è chi ha pensato di lasciare i prezzi invariati, ma di risparmiare tagliando alcune corse, come accaduto a Firenze, dove i cittadini pagheranno la stessa quota per i biglietti ma avranno un servizio ridotto del 10 per cento.

Quadro della situazione pressoché uguale per quanti preferiscono spostarsi in treno nei tragitti extraurbani al posto dell’automobile. Per costoro non mancheranno gli aumenti sul prezzo dei biglietti, come annunciato già da Trenitalia Le-Nord (società gestita dalla regione Lombardia), che aumenterà i biglietti fino al 20 per vento in due step. Treni più cari anche in Liguria, dove aumenteranno del 25 per cento.

Infine, per chi pensa che l’auto possa così diventare l’alternativa più economica al trasporto pubblico nonostante il caro carburanti, ci pensano le notizia che arrivano riguardo i pedaggi autostradali, che vedono un aumento diffuso in grado di toccare il 25 per cento per chi viaggia per oltre 30 km sulla A3 Napoli-Salerno.

7 gennaio 2011
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento