Con l’arrivo sul mercato degli stampi in silicone, l’universo della cucina si è fatto decisamente più versatile e semplice. Grazie a questi prodotti, infatti, ci si può sbizzarrire nello sfornare torte, dolcetti e altre ricette, scegliendo forme creative e avendo sempre certezza del risultato. Ma quali sono le accortezze per sfruttarli al meglio in cucina, anche in relazione alla cottura e alla refrigerazione?

Di seguito, qualche informazione generica sugli stampi in silicone, nonché sui loro usi principali e sulla resistenza al caldo e al freddo. Naturalmente, ogni singolo stampo potrà presentare delle caratteristiche e delle esigenze specifiche, di conseguenza si consiglia di prestare sempre attenzione alle informazioni allegate dal produttore.

Stampi in silicone: cosa sono?

Gli stampi in silicone, così come suggerisce il nome, sono dei contenitori per alimenti realizzati con l’omonimo polimero, una sostanza di natura plastica resistente ma malleabile e moderatamente morbida. Vengono impiegati da qualche anno in cucina per i loro vantaggi rispetto ad altre soluzioni, quali ad esempio gli stampi in alluminio usa e getta. Oltre a poter essere utilizzati più volte, possono essere facilmente lavati nonché impiegati sia a freddo che a caldo, in quest’ultimo caso grazie alla loro capacità di diffondere e mantenere il calore in modo uniforme. Terminato il loro ciclo di vita, inoltre, possono essere anche riciclati.

Disponibili nelle più svariate forme, sono scelti principalmente per dolci, biscotti, tortini e altre ricette creative: il fondo e i lati ricamati, infatti, permettono a quanto di preparato di assumere degli aspetti particolarmente invitanti. Allo stesso modo, data la loro natura semirigida, possono essere facilmente accatastati o piegati, riducendo quindi lo spazio necessario alla loro conservazione. Il lavaggio, infine, può avvenire con gli stessi cicli e prodotti normalmente impiegati per le stoviglie.

Stampi in silicone: gli usi

Sono i più svariati, così come già accennato, gli usi degli stampi in silicone all’interno della cucina. Possono essere infatti impiegati nel congelatore, in frigorifero, nel forno tradizionale o ventilato e, ancora, nel microonde. In questo ultimo caso, però, bisognerà disattivare le funzioni grill e affini.

La resistenza al calore, sempre verificando i dati forniti dal produttore, è normalmente molto elevata: gli stampi di maggiore qualità, infatti, possono giungere senza problemi a 220-250 gradi. Per il congelamento, invece, di norma resistono fino ai -20 o i -25 gradi. In ogni caso, alcuni produttori consigliano di ridurre di 10 gradi la temperatura del forno rispetto a quella indicata dalla ricetta, nonché di allungare di altri 10 minuti la cottura: questo perché gli stampi, diffondendo uniformemente il calore, garantiscono delle migliori performance sul lungo periodo. Ancora: di media, questi prodotti possono resistere fino a 2.000 impieghi ma, anche in questo caso, utile sarà vagliare le informazioni fornite dal produttore.

Molto importante è la scelta di questi prodotti in fase d’acquisto: bisogna optare solo per prodotti certificati in silicone naturale, dove il produttore fornisca tutti i riferimenti di temperatura e resistenza, per evitare che gli stampi si deteriorino quando non dovuto o rilascino sostanze sugli alimenti. Una volta acquistati, è necessario seguire alcune basiche regole di manutenzione: data la natura plastica non possono essere poggiati su fiamme vive, quali ad esempio i fornelli, inoltre è meglio evitare di trattare gli alimenti contenuti con strumenti appuntiti o taglienti quali coltelli, per non creare danni alla superficie interna oppure fori.

Dopo l’acquisto, si consiglia un lavaggio preliminare per rimuovere eventuali sostanze residue dalla produzione, approfittando se possibile di un ciclo in lavastoviglie. Per il primo utilizzo in forno è quindi utile imburrare le forme, mentre dai successivi l’operazione non sarà necessaria, facendo però sempre riferimento alle istruzioni sul singolo prodotto. Infine, non richiedono l’impiego di carta da forno e possono essere lavati in lavastoviglie anche ad alte temperature.

13 agosto 2016
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