Le mucche producono troppi gas e la stalla esplode. Succede a Rasdorf, in Germania, dove un allevamento di bovini ha preso letteralmente fuoco per le troppe flatulenze delle 90 mucche da latte ospitate. Fortunatamente non vi sono vittime né fra gli addetti all’impianto e né fra gli animali, se non un capo con ustioni minori sul corpo. Ma si tratterebbe solamente di un caso fortunato, perché il bilancio ha rischiato d’essere ben più tragico.

Un bovino adulto produce all’incirca 500 litri di metano al giorno, lo si moltiplichi quindi per 90 mucche rinchiuse in una stalla: l’aria della struttura si è immediatamente saturata di gas e, a causa di una scintilla prodotta da un macchinario, si è innescata un’esplosione. Una grande fiammata, esauritasi in pochi secondi tuttavia capace di scoperchiare l’edificio distruggendone il tetto. E proprio questo effetto collaterale pare sia stata la salvezza per personale e mucche ospitate, perché l’apertura che si è venuta a formare ha permesso la rapida dispersione delle sostanze infiammabili accumulate.

Sul caso sta ancora investigando la polizia locale, per capire se la stalla in questione non fosse a norma in fatto di circolazione dell’aria e apposite vie di fuga, quest’ultime pare regolamentate per legge proprio per evitare il rischio di accumulo del gas metano. E la tragedia è stata fortunatamente soltanto sfiorata – grazie anche all’intervento tempestivo dei vigili del fuoco – perché le fiamme avrebbero potuto carbonizzare le mucche e uccidere gli allevatori, oltre che attecchire sulle costruzioni interne radendo l’edificio al suolo. La distruzione delle travi del tetto, così come già accennato, è stata quindi provvidenziale: gas e fiamme si sono dirette verso l’alto, trovando così sfogo all’esterno. Esplosione a parte, gli esperti ricordano come l’inalazione di metano in grandi quantità sia comunque tossica per gli animali e per l’uomo, senza necessariamente arrivare al rischio incendio, e invitano quindi tutti gli allevatori a controllare feritoie e altre finestre per garantire il corretto ricambio d’aria.

29 gennaio 2014
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