Lo squat è un esercizio molto praticato nelle palestre per ottenere benefici per la muscolatura. Praticabile a corpo libero con o senza l’impiego di pesi e manubri, questa serie di esercizi può essere svolta anche mediante l’utilizzo di macchinari appositi.

Questo interessa quella serie di esercizi definiti squat al multipower, detto anche “Smith machine squat”. Si tratta in questo caso di utilizzare per simile attività fisica un’apparecchiatura che guida il movimento.

Benefici

I benefici assicurati dallo squat al multipower riguardano come per la versione classica la tonificazione muscolare della parte bassa del corpo, con la possibilità di sfruttare i pesi posti sul bilanciere per intensificare lo sforzo e aumentare il carico sulla muscolatura.

Uno dei principali benefici di questo esercizio è la possibilità di svolgerlo con la “guida” del macchinario, evitando alcuni errori classici che vengono commessi durante il normale svolgimento dello squat.

Verrà così stimolata una serie di muscoli localizzata nella parte bassa del corpo, in particolare per quanto riguarda i glutei e le gambe. Queste ultime potranno in questo modo snellirsi e ritrovare il tono muscolare desiderato.

Controindicazioni

Malgrado i possibili vantaggi dati dall’eseguire lo squat con un maggior carico sulla muscolatura e un movimento guidato dall’apparecchio, proprio questo secondo aspetto può rappresentare una delle principali controindicazioni riguarda la limitatezza della guida offerta dalla Smith machine.

Come lamentano alcuni personal trainer, la Smith machine imporrebbe un movimento guidato troppo limitante per quella che è la normale linea di scorrimento della colonna vertebrale. La schiena e le ginocchia risulterebbero in questo modo sollecitate in maniera sbagliata rischiando con il tempo infortuni anche di grave entità.

Tra i danni possibili vi sono infiammazioni alle articolazioni e alle strutture tendinee oltre a un’errata sollecitazione sulla regione lombare della schiena. Il ricorso allo squat al multipower può infine risultare nocivo per la stimolazione della muscolatura atta al lavoro di stabilizzazione del corpo, influendo in maniera negativa sul lavoro propriocettivo e sul posizionamento stesso in termini di equilibrio e bilanciamento.

25 luglio 2014
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