Spreco d’acqua in agricoltura: come ridurlo con Revotree

Combattere lo spreco idrico è un problema fondamentale, soprattutto pr il sistema agricolo, che si trova a fare i conti quotidianamente con costi derivanti da una errata gestione dell’acqua. In questo quadro va a inserirsi la startup italiana Revotree, incubata da Luiss Enlabs, che ha dato vita a una propria tecnologia in grado di facilitare l’irrigazione di frutteti, vigneti e uliveti.

A presentarla alcuni giorni fa durante il Luiss Enlabs Demo Day 2017 è stato Cosimo Calciano, ingegnere-agricoltore e CEO della startup, che ha mostrato in anteprima il dispositivo al centro del progetto: il Revosense, strumento in grado di rilevare l’umidità del terreno e comunicarla al gestore del campo; sarà così possibile ottimizzare la gestione idrica evitando sprechi e massimizzando le opportunità produttive legate a una corretta irrigazione.

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Il Revosense è dotato di una struttura semplice, facile da inserire nel terreno, oltre che di un pannello solare e di una batteria, così da potersi autoalimentare. I dati verranno trasmessi a una app, installabile su smartphone e tablet. Si parla di un costo per singola unità di 300 euro, ciascuna delle quali sarà in grado di controllare 1 ettaro di terreno coltivato con piante “legnose”. Grazie all’apparecchio, ha dichiarato Calciano, la produttività delle coltivazioni potrà crescere del 52%.

Entro aprile 2018 Revotree punta alla produzione di massa dell’apparecchio, mentre per novembre 2018 l’obiettivo è di arrivare a un sistema di intelligenza artificiale in grado di gestire autonomamente l’irrigazione del terreno. Passo successivo sarà quello di estendere i campi di utilizzo anche ai manti erbosi, alle serre e alle coltivazioni urbane.

28 novembre 2017
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