Sebbene una parte consistente della popolazione mondiale continui ad avere difficoltà nell’approvvigionamento alimentare, un’altra si trova a dover fare i conti con un problema esattamente opposto: quello legato allo spreco del cibo. Un tema che riguarda da vicino anche l’Europa. Per questo motivo, 42 associazioni si sono unite per chiedere a Bruxelles di mettere in atto iniziative finalizzate a ridurre il fenomeno del 50% entro il 2030. A loro supporto anche la firma di petizioni online da parte di circa 47.000 persone (28.000 su Change.org e 19.000 su Global Citizen).

Per comprendere le dimensioni degli sprechi il metodo migliore è quello di ricorrere ai freddi numeri: 88 milioni di tonnellate ogni anno, ovvero l’equivalente del cibo che servirebbe a sfamare oltre 55 milioni di persone che vivono in situazione di povertà. Ciò che si chiede al Parlamento Europeo è di approvare e applicare nuove leggi da imporre agli stati membri, affinché si inneschino comportamenti virtuosi lungo tutta la filiera alimentare: dalla produzione delle materie prime alla loro lavorazione, dalla distribuzione nei grandi centri a quella nei piccoli negozi.

Perché l’obiettivo possa essere raggiunto sarà necessario anche un balzo in avanti di tipo culturale: la riduzione dello spreco è legata innanzitutto ad una più attenta gestione della spesa da parte del cittadino. Occorrerà dunque lavorare anche su questo aspetto, educando ad un acquisto più consapevole del cibo, alla sua corretta conservazione ecc.

Tornando all’ambito normativo, l’approvazione di nuove leggi in tempi brevi consentirebbe la loro applicazione anche nel Regno Unito, prima che la Brexit ne decreti l’uscita definitiva dall’Unione Europea. ENVI, la Commissione per l’Ambiente, la Sanità Pubblica e la Sicurezza Alimentare dell’UE, si pronuncerà sull’argomento nella giornata di martedì 24 gennaio. A tal proposito, si segnala che l’Italia, insieme alla Francia, è uno dei pochi paesi a livello continentale ad aver già stilato una serie di regole per contrastare il fenomeno, dimostrandosi all’avanguardia almeno da questo punto di vista.

18 gennaio 2017
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Marilena, giovedì 19 gennaio 2017 alle17:17 ha scritto: rispondi »

Imparare a non sprecare è una sana abitudine che tutti dobbiamo imparare, a cominciare dalle piccole cose.

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