Spreco alimentare: la doggy bag diventa rimpiattino

Lo spreco alimentare deve essere combattuto, anche quando consumiamo un pasto al bar o al ristorante. Tutti sappiamo quanto sia importante l’utilizzo della doggy bag per evitare gli sprechi. Si tratta di quei contenitori che permettono di conservare gli avanzi di un pasto in un locale per portarli a casa.

Uno studio della Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, ha messo in evidenza che diversi nostri connazionali provano imbarazzo a chiedere una doggy bag al ristorante. Si tratta in particolare di una percentuale pari al 55% degli intervistati. Per un altro 19,5% la doggy bag rappresenta un sistema scomodo. Altre persone, il 18,3%, si dicono indifferenti alla questione dello spreco alimentare.

La Fipe e il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo di carta e cartone hanno deciso di creare il “rimpiattino“. Si tratta di una confezione molto originale che non riporta un cane stampato sul contenitore e che mira ad evitare ogni possibile imbarazzo, evitando di farci nascondere dietro la “scusa” dei nostri amici animali.

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Il rimpiattino è la proposta vincitrice di un concorso che è stato rivolto proprio alla ristorazione in Italia. Queste confezioni molto particolari saranno realizzate in carta e in cartone e arriveranno all’inizio in mille ristoranti in tutto il Paese, anche se altri 30 mila attività commerciali si dicono pronte a partecipare al progetto.

I dati Fipe parlano chiaramente, ma dicono anche che l’80% dei ristoratori ai quali è stata effettuata l’intervista considera rilevante il fenomeno dello spreco alimentare al ristorante, nello specifico perché molte persone non mangiano sempre tutto ciò che ordinano.

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La situazione dello spreco alimentare nel nostro Paese è evidente. Gli ultimi dati riferiscono del 21% di sprechi nella ristorazione, del 15% nel settore della distribuzione commerciale e dell’8% in quello dell’agricoltura. Anche nelle abitazioni i valori sono molto elevati, con sprechi di alimenti pari a circa 145 kg ogni anno.

Nell’ultimo anno l’opera di sensibilizzazione che viene attuata con costanza nel nostro Paese da diverse associazioni e organizzazioni ha portato però a dei risultati concreti. Le informazioni rilevate dalle ultime indagini parlano di un 40% dei connazionali che ha diminuito gli sprechi e di un 31% che li ha totalmente eliminati.

La strada verso il rispetto dell’ambiente però è ancora lunga perché il 22% delle persone non ha effettuato cambiamenti per diminuire gli sprechi e il 7% dei soggetti intervistati ha dichiarato di averli addirittura aumentati nel corso del tempo.

11 ottobre 2018
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