La Francia dichiara fuori legge lo spreco alimentare. I supermercati d’Oltralpe non potranno più destinare alla spazzatura i prodotti ritenuti ormai non più vendibili, ma comunque consumabili: dovranno assicurarsi che questi finiscano nelle mani dei più poveri, pena il pagamento di una multa.

Il reato di spreco alimentare è ormai davvero prossimo all’approvazione definitiva da parte del Parlamento francese, si attende soltanto l’approvazione da parte del Senato e sarà legge. Un provvedimento presentato dall’ex ministro dell’Alimentazione, il socialista Guillaume Garot, che ha invitato i colleghi a prendere le opportune misure per evitare il ripetersi di pratiche assolutamente non condivisibili:

Trovo scandaloso vedere versata della candeggina all’interno dei bidoni dei supermercati insieme con cibo ancora commestibile.

Il voto alla Camera è passato all’unanimità, con l’appoggio trasversale anche dei partiti dell’opposizione. Come ha sottolineato l’esponente del centro-destra francese Yves Jégo:

C’è un’urgenza assoluta, le associazioni di carità hanno disperato bisogno di cibo. La parte più rilevante di queste legge è che ci porta ad aprirci verso coloro che stanno soffrendo.

La multa prevista in caso di inadempienza è di 400 euro, ridotta dagli iniziali 75 mila euro in seguito all’approvazione di tre emendamenti. Interessati dal provvedimento saranno i supermercati di Francia la cui superficie supera i 400 metri quadrati: per loro ci sarà tempo fino al 1 luglio 2016 per stringere accordi con le associazioni di beneficienza per le donazioni future, altrimenti scatteranno le sanzioni.

Il cibo non più vendibile, ma ancora commestibile potrà essere destinato ad associazioni che si occupano di nutrire i senza fissa dimora, i poveri o per la realizzazione di mangimi per animali o per il compostaggio agricolo.

29 maggio 2015
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