Per combattere gli sprechi alimentari la proprietaria del ristorante spagnolo Semproniana, situato nel cuore dell’Eixample a Barcellona, ha lanciato un’interessante iniziativa: un menù realizzato con prodotti prossimi alla scadenza. Per realizzare i piatti gli chef spagnoli hanno utilizzato anche prodotti con piccole imperfezioni, esclusi dal circuito commerciale ma commestibili senza rischi per i consumatori.

Il menù a base di scarti alimentari è stato proposto alla clientela per cena il 16 febbraio scorso, al costo di soli 4 euro. I gestori hanno replicato l’iniziativa GastroRecup che aveva ottenuto un grande successo nel corso della prima edizione, svoltasi l’estate scorsa. Anche quest’anno a poche ore dall’apertura delle prenotazioni i gestori del ristorante avevano già registrato il tutto esaurito.

Secondo la Catalan Waste Agency nella sola Catalogna ogni anno finiscono nella spazzatura 260 mila tonnellate di cibo ancora commestibile. Tra il 4 e il 10% del cibo acquistato da hotel e ristoranti viene cestinato. Ada Parellada in un’intervista concessa al quotidiano spagnolo El Paìs ha spiegato che l’iniziativa GastroRecup mira ad arginare gli sprechi alimentari nella ristorazione:

Il nostro sistema alimentare è marcio. Prodotti che non hanno più vita utile dal punto di vista commerciale sono ottimi dal punto di vista nutritivo. E con i miei menù cerco di dimostrare che lo sono anche gastronomicamente.

Vogliamo sensibilizzare i nostri clienti sull’importanza di ridurre gli sprechi alimentari, dimostrando che è possibile creare piatti di qualità economici, sani e gustosi con il cibo scartato dalla grande distribuzione.

Il menù realizzato dagli chef del ristorante Semproniana con i prodotti prossimi alla scadenza non ha niente da invidiare a quelli tradizionali. Lo dimostrano i tweet soddisfatti dei commensali invitati a commentare il pasto usando l’hashtag #gastrorecup. Tra le pietanze offerte figurano una tartare di salmone realizzata con gli scarti dei filetti forniti da un pescivendolo del mercato di Mercabarna; una saporita zuppa di baccalà e ceci in cui viene riutilizzata persino l’acqua di cottura dei legumi.

I gestori del ristorante invitano i loro clienti a realizzare anche a casa piatti con gli scarti alimentari e i cibi prossimi alla scadenza. Il ristorante Semproniana non è l’unico a proporre cibi realizzati con gli scarti alimentari. A marzo del 2015 il ristorante Blue Hill, situato nel Greenwich Village di New York, ha lanciato un’iniziativa analoga ribattezzata WastED. Per tre settimane i clienti hanno potuto assaporare un menù realizzato con gli scarti della filiera agroalimentare forniti da pescatori, agricoltori e distributori locali.

25 febbraio 2016
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