Gli sprechi alimentari nei Paesi dell’Unione Europea ammontano a ben 88 milioni di tonnellate all’anno, corrispondenti a 173 kg di cibo pro capite. Insieme al cibo ancora commestibile finiscono nella pattumiera 143 miliardi di euro. È il quadro sconfortante tracciato dalla Commissione Europea, promotrice del progetto Fusions (Food Use for Social Innovation by Optimising Waste Prevention Strategies).

All’iniziativa avviata nel 2012 nell’ambito del 7° programma quadro partecipano 21 partner di 23 Stati membri. In Italia il progetto è sostenuto dal Last Minute Market, società spin-off dell’Università di Bologna nata nel 1998 per favorire il recupero dei beni alimentari invenduti a favore degli enti caritatevoli.

A diffondere i dati raccolti nell’ambito del progetto Fusions è stato proprio il fondatore del Last Minute Market, Andrea Segrè, nel corso di una presentazione svoltasi ieri a Bologna. Lo studio finanziato dalla Commissione UE ha rivelato che le maggiori falle nella filiera agroalimentare riguardano i consumi domestici. Le famiglie europee sprecano ben 47 milioni di tonnellate di cibo all’anno, pari al 70% degli sprechi alimentari imputabili al consumo domestico, al settore ristorativo e alla vendita al dettaglio. Andrea Segrè ha invitato l’opinione pubblica e le istituzioni a riflettere su queste cifre:

L’ammontare complessivo degli alimenti prodotti in UE (stima 2011) è di circa 865 kg/persona, ciò significa che il 20% circa del totale del cibo prodotto finisce per diventare spreco alimentare.

Il docente bolognese ha invocato una rivoluzione culturale basata su una educazione alimentare efficace, promossa sin dalla più tenera età per formare generazioni più consapevoli e attente agli sprechi. Segrè ha ricordato l’impegno della fondazione contro gli sprechi alimentari, chiedendo ai politici italiani di sostenere la causa in Europa:

La campagna Spreco Zero di Last Minute Market ha da tempo lanciato la richiesta di istituire l’Anno europeo dello spreco alimentare, sostenuta da oltre 700 sindaci firmatari della Carta Spreco Zero.

Per limitare gli sprechi alimentari e recuperare ingenti risorse economiche il progetto Fusions varato dall’UE ha partorito un manuale che permetterà alle amministrazioni dei vari Stati membri un migliore monitoraggio della filiera agroalimentare.

1 aprile 2016
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