Gli zuccheri contenuti negli energy drink possono danneggiare le prestazioni degli atleti. Secondo quanto affermato da alcuni ricercatori britannici i potenziali problemi dentali derivati dall’utilizzo di tali bevande influirebbero in maniera negativa sul rendimento durante l’attività fisica.

Igiene orale come possibile fattore di rischio per il rendimento degli atleti durante le competizioni, come hanno riferito gli studiosi londinesi sul British Journal of Sports Medicine. Gli zuccheri contenuti negli energy drink metterebbero a rischio la salute dei denti, come verificato dagli esperti durante le recenti olimpiadi di Londra 2012.

Secondo i dati raccolti durante lo studio, guidato dal Prof. Ian Needleman dell’UCL Eastman Dental Institute e dal Prof. Fares Haddad dell’Institute of Sport Exercise and Health (ISEH), il 18% degli atleti olimpici ha affermato come le proprie prestazioni fossero state influenzate in maniera negativa da problemi legati all’igiene orale. Il 46% ha invece dichiarato di non essersi mai recato dal dentista nei dodici mesi precedenti.

L’assunzione costante di bevande energetiche contenenti zuccheri può rappresentare quindi, spiega il Prof. Ian Needleman dell’UCL Eastman Dental Institute, un fattore di rischio concreto per quanto riguarda le prestazioni sportive:

La salute orale può essere una vittoria facile per gli atleti, posto che le affezioni del cavo orale che possono influenzare negativamente le prestazioni si possono tutte prevenire con facilità. Gli atleti professionisti e i loro team spendono molto tempo e denaro in metodi che influenzano in maniera marginale le prestazioni, considerato come possa fare la differenza negli sport d’elite.

Semplici strategie di prevenzione dei disturbi del cavo orale possono offrire incrementi marginali delle prestazioni con una spesa di tempo e denaro minima quando non assente. Cose come il miglioramento della tecnica di spazzolamento dentale e l’utilizzo di dentifrici con alto contenuto di fluoro possono prevenire il mal di denti e le associate difficoltà nel dormire o nell’allenamento, che possono rivelarsi cruciali nella differenza tra un oro e un argento.

La ricerca britannica non vuole tuttavia demonizzare gli energy drink, sottolinea in conclusione il Prof. Needleman, quanto risvegliare l’attenzione su un potenziale fattore di rischio per coloro che praticano sport a livello agonistico:

Non vogliamo demonizzare gli energy drink e non stiamo dicendo che gli atleti non dovrebbero utilizzarli. Ad ogni modo le persone dovrebbero essere allertate sui relativi rischi per il cavo orale e su quali semplici misure si possano adottare per mitigarne gli effetti.

15 ottobre 2014
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