Arriva dagli Stati Uniti l’ennesima vicenda di violenza sugli animali e, ancora una volta, vittime sono i cani. Il caso odierno accade nei pressi di Staten Island, in quel di New York, dove un uomo avrebbe volontariamente spezzato la zampa del suo animale domestico poiché colpevole di aver urinato sul letto di casa.

A diramare la notizia è la polizia locale che, dopo aver individuato l’uomo, ha proceduto all’arresto e all’incriminazione di maltrattamento di animali. Il proprietario, un giovane trentunenne, lo scorso quattro luglio avrebbe scovato il suo cane, un Pit Bull, mentre urinava sul letto. Per punirlo, il giovane si sarebbe avventato con forza su una delle zampe posteriori, fino a provocarne la rottura. La ferita è stata però scoperta solo quattro giorni dopo, quando il proprietario ha deciso di trasportare l’animale da un veterinario.

È stato proprio il medico veterinario di turno ad avvisare le forze dell’ordine, a seguito dell’ammissione da parte del giovane: stando a quanto dichiarato, oltre alle percorse il Pit Bull sarebbe stato lanciato con violenza contro gli stipiti di una porta in legno. Il colpevole dovrà ora rispondere dei reati di maltrattamento e tortura di animali e, così come prevedono le leggi statunitensi, potrebbe essere costretto alla reclusione in carcere. Perderà inoltre la custodia del cane, così come la possibilità di possedere altri animali domestici in futuro.

Non è la prima volta che la stampa, non solo quella statunitense, riporta casi di tale incompresibile violenza ai danni di cani e gatti. La scorsa settimana, ad esempio, gran scalpore ha sollevato la vicenda di un giovane, deciso a lanciare un cagnolino di piccola taglia dal terzo piano di un palazzo pur di vendicarsi dell’ex fidanzata. E non solo, tra abbandoni nelle stazioni di servizio e quadrupedi colpiti per divertimento con dardi e frecce, quella del 2014 rischia davvero di essere un’estate di fuoco infernale per i diritti degli animali.

10 luglio 2014
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