Ottobre è il mese principale dell’autunno, quello che segna il percorso centrale della stagione, offrendo un significativo cambio di colori e profumi. L’estate è lontana nei ricordi e nel tempo e, benché il clima ormai non sia simile, le giornate regalano ancora tepore e raggi di sole caldo. Lo stesso dorato calore che nutre la terra e permette un raccolto corposo, sostanzioso e ricco di tutti quei protagonisti che coloreranno i mesi a venire. La tavola cambia sapore, profumi e tonalità, nonostante le tante conferme di settembre, la cesta della spesa si arricchirà di importanti protagonisti. Cibi dal gusto intenso, che aiuteranno il corpo ad affrontare i primi freddi con la giusta protezione, una ricarica importante di energia, benessere, nutrimento per avanzare contro i malanni di stagione senza farsi trovare impreparati.

Frutta e verdura nutriente, rigenerante contro lo stress del periodo e dato dal cambio climatico. Una vera rete di protezione, un’ipotetica coperta calda dove avvolgersi per nascondersi da batteri e influenza. Fare la spesa risulterà utile anche per chi ha ripreso l’attività sportiva, grazie all’alta presenza di cibi carichi di vitamine, sali minerali, antiossidanti, acidi grassi e fortemente corroboranti. Le proposte del mese possono risultare in apparenza semplici, basiche, come le ricette del momento e molto legate al passato e alla cucina contadina. Sono in realtà prodotti altamente salutari, genuini ed energetici, perché rispettano la stagionalità quindi qualitativamente migliori anche dal punto di vista economico. È tempo di zuppe, vellutate, risotti, verdure calde e saporite, una gioia per la bocca ma anche per gli occhi.

Verdura

Come anticipato, le riconferme di settembre sono tante, la spesa di ottobre potrà ancora contare sulla presenza di qualche verdura figlia della stagione estiva ma anche sulle tante presenze dell’autunno. Spazio a rabarbaro, barbabietole, lenticchie, fagioli, legumi secchi, patate, patate novelle, lattuga, valerianella, sedano, sedano rapa, carote, rucola, tarassaco, cicoria, bietole, cipolle, cipollotto, ceci, fave, cicorino da taglio, scalogno, songino, aglio, finocchietto selvatico, piselli, coste, spinaci, erbette, fagiolini. Le ultime melanzane, pomodori, peperoni, friggitelli, porri e funghi. Per gli aromi ancora aneto, rosmarino, timo, l’ultima salvia, prezzemolo, menta, crescione, erba cipollina, alloro, l’ultimo basilico, maggiorana, peperoncino e origano. Protagoniste del mese sono le gustose e morbide zucche, ma ottobre vede finalmente la presenza a pieno regime delle crucifere, ovvero tutte le verdure i cui fiori a quattro petali sono disposti a croce. Sono importantissime per la salute e onnipresenti nell’alimentazione. Le prime a fare il loro ingresso sono proprio il broccolo, il cavolo cappuccio e il cavolo verza, che conosceremo più avanti.

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Regina della tavola di ottobre è la tanto amata zucca, che trova spazio sia come cibo che come elemento decorativo, divenendo lanterna magica per la notte di Halloween. Ricca di acqua, è una fonte importante di fibre, sali minerali, vitamine come A e B e Omega 3. Grazie a questa presenza è un toccasana per il cuore, contrasta l’insonnia, lo stress da ansia e la spossatezza, valida amica contro la ritenzione idrica e i radicali liberi. Si può gustare al forno impreziosita da aromi e spezie, ma anche condimento per paste, ripieni quali i tortelloni, dolci, torte e frittelle. Fino alla più facile e corroborante delle ricette: la vellutata, realizzabile in modo rapido cuocendo la zucca in brodo vegetale con due patate, una carota, una cipolla e, a piacere, qualche fungo. Tre foglie di alloro per insaporire, quindi si frulla per ottenere una crema morbida da servire calda, con una spolverata di formaggio grattugiato, pepe nero oppure noce moscata.

Frutta

La cesta della frutta vede riconfermate uva, banane, ananas, kiwi, le ultimissime pesche tardive e i fichi d’India, quindi susine, pere, mele. Nuovo ingresso per mandorle, noci, nocciole, cachi e le tanto amate castagne, ma anche i primissimi agrumi invernali che conosceremo nel dettaglio a novembre. Le castagne sono le vere rappresentanti del mese, da raccogliere con attenzione nel bosco oppure da acquistare facilmente al banco della frutta. Si gustano cotte in padella, al forno o lessate in acqua, ma è sempre utile praticare un taglio sulla buccia per impedire che esplodano durante la cottura. Combattono l’anemia, riducono il colesterolo, ricaricano il corpo di sali minerali, aiutano la flora intestinale, proteggono ossa, denti e il sistema nervoso.

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Secondo una tradizione popolare, le castagne proteggono contro i malanni di stagione: è usanza raccogliere quelle più grosse e lucide – definite castagne matte – da donare alle persone care che si vuole proteggere. Conservate vicino al corpo, aiuterebbero contro i disturbi dell’inverno.

2 ottobre 2017
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