L’arrivo della bella stagione coincide con la parte centrale della primavera, tempo della rinascita e del risveglio. Maggio è il mese che principalmente rappresenta questo tripudio di colori, sapori e profumi intensi. Non solo piante e fiori, ma frutta e verdura, che rendono rigogliosa la cesta degli acquisti. In questo periodo fare la spesa è un vero toccasana per la salute e per gli occhi: una girandola di rossi, verdi, gialli che si mescolano sulla tavola e nel piatto. Con l’inizio di maggio saranno tanti gli ingressi alimentari, che potranno sostituire i protagonisti dei mesi precedenti e dell’inverno. Ci salutano i cavoli, i carciofi, ma anche porri e spinaci, benché ancora molto presenti. Gli asparagi coltivati sul territorio italiano, come quelli selvatici, trovano in maggio l’ultimo periodo naturale per il raccolto.

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Nuovi arrivi per piselli, fagioli e fagiolini, quindi le primissime albicocche. Maggio, oltre a riconfermare le succose fragole, delizierà il palato con le prime ciliegie e amarene dell’anno. Spazio per le erbette rosse e la borragine, pianta selvatica dalla peluria evidente che è bene consumare previa cottura. Ma saranno ancora tante le riconferme di questa primavera e del mese precedente, per garantire una vera ricarica energetica per il corpo e per la mente. I primi caldi concedono scampagnate, pic-nic e piccole capatine in spiaggia. È giunto il momento di depurare, drenare e rinfrescare il corpo dall’interno, con cibi nutrienti, idratanti e pieni di energia.

Verdura

Tra le riconferme dei mesi precedenti, possiamo ancora trovare: barbabietole, rabarbaro, lenticchie, rape, radicchio, catalogna, topinambur, fagioli, legumi secchi, patate, lattuga, valerianella, sedano, sedano rapa, porri, carote, rucola, tarassaco, cicoria, bietole, cipolle, ceci, rafano, fave, cicorino da taglio, scalogno, valeriana e songino, il primo aglio fresco, patate novelle e agretti, bruscandolo, finocchietto selvatico, gli ultimissimi asparagi da raccolto e i broccoli. Per quanto riguarda gli aromi, spazio ad aneto, rosmarino, timo, salvia, prezzemolo, menta, crescione e alloro. È tempo di salutare invece cavoli, cavolfiore e quasi tutte le crucifere, gli ultimi finocchi, quindi spinaci, carciofi e cardi. Tra le new entry del mese, invece, si elencano piselli, fagiolini, ravanelli, borragine, ortica, le primissime zucchine e i fiori di zucca, che incontreremo anche più avanti.

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Come anticipato la borragine è una pianta selvatica che presenta una peluria pungente, eliminata attraverso la bollitura, quindi può trovare posto come ingrediente per insaporire zuppe, pizze, ripieni per impasti, ravioli e tortelli. I fagiolini, ricchissimi di acqua, sali minerali, fibre e vitamina A, favoriscono la diuresi e il benessere dell’intestino. Sono ottimi bolliti, saltati in padella con spezie e aromi come contorno salutare.

Frutta

Maggio riconferma alcune presenze dell’inverno quali kiwi, mele, banane, ananas, quindi frutta secca. Salutando fino alla prossima stagione gli agrumi invernali, ma concedendo ancora un po’ di spazio al pompelmo, ai succosi limoni del sud Italia e qualche arancio di importazione. È anche tempo di gusti e colori più dolci, per questo sulla tavola trovano spazio fragole, ciliegie, amarene, nespole, pere, i primissimi meloni e le albicocche. Frutta golosa e saporita, per dolci, conserve, crostate, macedonie ricche, frullati e smoothie detox. Le ciliegie, in particolare, purificano, aiutano la cute a produrre collagene e contrastano l’invecchiamento, favoriscono il sonno, combattono il colesterolo, i radicali liberi, i problemi al cuore, agli occhi e aiutano la memoria a mantenersi sempre attiva.

2 maggio 2017
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