Il nuovo decreto del Governo Monti sopprime l’INRAN. L’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, che nel corso degli anni ha sostenuto con decisione la Dieta Mediterranea, chiuderà appena il provvedimento terminerà il suo iter di legge. Le sue competenze verranno a quel punto delegate al CRA (Consiglio per la sperimentazione e la ricerca in agricoltura).

Non sono valse le raccolte di firme, le petizioni e i molti appelli a sostegno dell’INRAN, l’ente verrà soppresso nonostante da anni sostenga l’eccellenza italiana nell’alimentazione e uno dei nostri maggiori motivi di vanto, la Dieta Mediterranea. Non soltanto, l’istituto si occupava anche di redigere le tabelle nutrizionali per mostrare agli italiani quali fossero le dosi o porzioni consigliate per un corretto comportamento a tavola e forniva alle aziende le linee guida per realizzare prodotti che risultassero salutari per i consumatori.

Un duro colpo al made in Italy, che vede scomparire un ente che poneva la corretta alimentazione mediterranea al centro della propria attenzione. Non soltanto INRAN come vittima dei nuovi tagli contenuti nel decreto “Spending Review”. A chiudere i battenti saranno anche enti come l’Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Istituto nazionale di Oceanografia e Geofisica sperimentale. Soppressi inoltre anche il Museo storico della fisica e centro di studi e ricerche ”Enrico Fermi”, l’Istituto nazionale di ricerca metrologica, la Stazione zoologica Anton Dohrn, l’Istituto italiano di studi germanici e l’Istituto nazionale di alta matematica.

6 luglio 2012
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
Ficoping, domenica 8 luglio 2012 alle16:37 ha scritto: rispondi »

Visto lo scarso livello di produttività (almeno a quanto appare on line) non sembra un peccato!

Lascia un commento