Avere a disposizione un grande giardino è il sogno di molti proprietari di case, un desidero spesso non realizzabile. Soprattutto per chi vive in città, un grande spazio verde sul retro dell’abitazione è un miraggio e, quando si è fortunati, si può approfittare di pochi metri quadrati. Come fare per ingrandire un’area all’aperto, oppure una terrazza, con il riciclo creativo degli specchi?

L’idea alla base di questo progetto è creare un’illusione ottica in giardino, per far sembrare gli spazi a propria disposizione più grandi e vivibili. Le tecniche utili sono le più disparate e vanno dal riutilizzo di vecchie cornici alla predisposizione di alcuni punti luce strategici. Di seguito, i dettagli.

Tecnica della finestra

Finestra in giardino

An opening through a brick wall to give a view of the garden beyond via Shutterstock

Soprattutto nei centri urbani, i giardini sono spesso circondati da alte pareti, mura dei palazzi confinanti o alte barriere per scongiurare l’ingresso agli estranei. Alla vista, tuttavia, queste alte costruzioni in cemento risultano soffocanti e rimandano l’idea lo spazio a disposizione sia addirittura più piccolo del reale. Con la tecnica della finestra, si creeranno delle false aperture e feritoie, come se dall’altra parte della parete vi fosse un altro e adiacente giardino. Per la realizzazione del progetto, sono necessari:

  • Una vecchia cornice, ma anche ante di finestre, recinzioni in ferro battuto, porte dismesse;
  • Dei vecchi specchi di sufficienti dimensioni;
  • Strumenti da ferramenta come chiodi, viti autobloccanti, colla a caldo, silicone;
  • Un cutter per vetro con punta diamantata, se necessario;
  • Metro e livella.

Si inizia analizzando le caratteristiche della cornice a propria disposizione: non deve essere troppo pesante, affinché possa essere agilmente appesa, e dovrebbe essere preferibilmente dalla forme quadrate o rettangolari, per evitare la necessità pericolosa di dover tagliare lo specchio. Qualora si desiderassero riciclare elementi d’arredo dalle forme arrotondate, come cornici circolari o splendidi riquadri in ferro battuto con divisori semicircolari, bisognerà tagliare il vetro con l’apposito cutter diamantato. Si consiglia, tuttavia, di chiedere l’aiuto di una mano esperta oppure di portare il materiale in vetreria, dove verrà realizzato un taglio su misura.

Dopo aver scelto la cornice e averla restaurata con le tecniche preferite, dalla verniciatura all’invecchiamento con acidi, si deve procedere al fissaggio della superficie specchiata. Qualora si utilizzasse l’anta di una vecchia finestra o di un mobile, basterà infilare lo specchio nelle apposite scanalature dove un tempo trovava alloggio il vetro trasparente. In caso contrario, si possono utilizzare ganci e chiodini a “L” per fissare dal retro la lastra, ma anche silicone ad alta tenuta. Si scelga la modalità più congeniale, purché sia resistente e duratura.

A questo punto, si deve fissare quanto di realizzato alla parete. Si prediliga solo un muro dei quattro che circondano il giardino, poiché l’esagerazione porterebbe a un’effetto innaturale: si consiglia quello frontale all’ingresso, poiché è il primo elemento notato quando si accede a un nuovo ambiente. Quindi, con l’aiuto di un’altra persona, se ne studi la posizione: per rimandare l’illusione della contingenza, lo specchio dovrebbe riflettere un elemento verde, come una pianta o dei fiori, qualsiasi altro elemento verrà facilmente riconosciuto allo sguardo. Aiutandosi con metro e livella, si tracciano quindi con la matita i punti di ancoraggio e si procede all’inserimento di chiodi, tasselli fisher, autobloccanti a seconda della modalità preferita, infine si appende il tutto. Particolarmente efficaci sono le accoppiate di due false finestre per parete oppure un grande specchio centrale poggiato al pavimento, magari dalle forme ad arco, per creare una finta porta. Si tenga però presente come le soluzioni rasoterra potrebbero confondere bambini o animali domestici.

Tecnica della mimetizzazione o del punto luce

Specchio su parete

Thrown Out Old Mirror Standing Against Wall via Shutterstock

In caso si disponesse di un giardino con vegetazione importante, ad esempio con edera e altre piante rampicanti sulle pareti perimetrali, si può sfruttare la tecnica della mimetizzazione o del punto luce. Semplicemente, si nascondono dei piccoli specchi dietro a fiori e piante che, illuminati dal sole, rimanderanno l’idea di continuità dell’ambiente. Per questo progetto occorrono:

  • Specchi di varie dimensioni, anche ridotte o frammenti di lastre infrante;
  • Nastro adesivo, meglio se dall’alto spessore e resistente come quello statunitense;
  • Colla a caldo, silicone, chiodi, tasselli, ganci e qualsiasi elemento d’aggancio possa ritornare utile;
  • Guanti protettivi.

Il primo passo è quello di sigillare il contorno degli specchi, soprattutto se frammenti di vecchie lastre. Dopo aver indossato dei guanti resistenti, con il nastro statunitense si copre l’intero perimetro dello specchio, coprendone i bordi. Questo impedirà di ferirsi durante l’intera procedura, quindi che ci si possa tagliare accidentalmente una volta i materiali saranno appesi.

Si passa quindi all’individuazione della aree più idonee: si prediligano gli spazi tra la vegetazione, ad esempio dove l’edera è meno fitta o fra le fronde degli alberi, ovvero quelle zone dove potrebbe filtrare la luce del sole se non vi fosse la parete divisoria. Fatto questo, non resta che appendere i vari specchi secondo la modalità preferita, con chiodi, tasselli e via dicendo. Un alternativa interessante, ma molto più fragile, è quella di fissare con asole e cucitura gli specchi a un vecchio tessuto – come un lenzuolo – o a una rete morbida a maglie larghe. Appoggiato alla parete e nascosto dal verde, sarà dolcemente dolcemente mosso dal vento, per un effetto ancora più realistico.

17 luglio 2014
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